Equinozio d’Autunno: L’Arcangelo Michele

Il 22 Settembre, ha luogo l’equinozio d’autunno, al quale presiede l’Arcangelo Michele. Il sole entra nel segno della Bilancia, dando così inizio a un nuovo ciclo.

E l’autunno è il periodo nel quale deve avvenire questa separazione di cui parla Ermete Trismegisto quando dice: «Tu separerai il sottile dal denso con grande abilità».

Con la festività di S. Michele (29 settembre) abbiamo appena superato l’equinozio d’autunno (23 settembre – dal latino aequus, uguale, e nox, notte).

L’equilibrio della Luce e del Buio si rispecchia in un lavoro profondo che la stagione invita a compiere, coltivando il nostro giardino interiore sotto la guida dell’Arcangelo Michele, alla cui simbologia possiamo attingere per mettere in pratica l’eterna legge della Vita: la selezione di ciò che ci aiuta a crescere da ciò che invece ci trattiene.

Passiamo da Uriele a Michele: è finita la fase di crescita esteriore nella natura, e nostra verso ciò che è “altro da sé”, ed è iniziata la rigenerazione invisibile.

L’emiciclo annuale che si avvia con Michele in autunno (e si conclude con Gabriele in inverno) è quello “dalla morte alla vita”, ritorniamo dentro, ripieghiamo su noi stessi e nella nostra interiorità, per consentirci poi di rinascere “a nuova vita”; quando – superato l’inverno – verrà inaugurato l’altro emiciclo, polare a questo, quello di Raffaele: “dalla vita alla morte”, il tempo in cui saremo nuovamente tutti proiettati fuori di noi, all’esterno.

In questi sei mesi dell’autunno/inverno (Michele e Gabriele) la “materia è contessuta di spirito”, mentre nei sei mesi precedenti della primavera/estate (Raffaele e Uriele) era lo “spirito contessuto di materia”.

L’immagine di Michele che tiene la sua spada di ferro puntata sul drago è per l’Uomo, secondo Steiner, un grande “appello rivoltogli per l’azione interiore”. Perché egli impari a festeggiare la festa di S. Michele “facendone – appunto – una festa di liberazione da ogni timore o paura, una festa dell’iniziativa e della forza interiori, una festa che sia un appello all’autocoscienza scevra da egoismo.”.

Il tema è l’Equilibrio: nel volo le ali devono battere all’unisono, unendo l’impegno personale e l’armonia naturale che sta alla base della vita.

L’ autunno non è solo la stagione in cui la materia si spiritualizza : è l’inizio di uno straordinario  processo alchemico: le correnti di ferro metalliche e sempre più fredde piovendo dal cielo spazzano sempre più la corrente sulfurea che nei mesi caldi estivi era esplosa dalle viscere della terra

Tutto fluisce e rifluisce; ogni cosa ha le sue fasi;
tutte le cose s’innalzano e cadono; l’oscillazione del pendolo si manifesta in tutto;
la misura dell’oscillazione a destra è la misura dell’oscillazione a sinistra;
il ritmo si compensa.”
(Il Kybalion)


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