
I misteri della Sostanza, della Forma e dell’Essenza.
“C’era un’antica credenza che nella brace Di tutte le cose esiste la loro forma primordiale…”~
Henry Wadsworth Longfellow
L’alchimia è un profondo sistema di esplorazione spirituale, filosofica e intellettuale.
Ha una storia ricca e tumultuosa che attraversa epoche, culture, religioni e tradizioni sociali.
L’origine della parola è più ambigua della sua storia con il inizio esatto sconosciuto.
Tuttavia, attraverso gli scritti di Plutarco e riferimenti altrove, un lignaggio può essere tracciato dalle eredità arabe e greche.
In arabo significa “il” e –Khemia, “terra di terra nera”; un nome antico, forse, per l’Egitto.
I greci usavano -Khymatos per significare “ciò che viene versato”.
Indipendentemente dal luogo di nascita del nome alchimia, la sua oscurità non sorprende a causa del mistero perpetuo che ha offuscò quest’arte senza età e portò al suo grossolano malinteso nei tempi moderni.

Esistono diverse forme di alchimia a causa delle sue influenze di vasta portata e della sua diversità praticanti che si espandono dal Vecchio Mondo al Nuovo. Comunque è la tradizione dell’alchimia dell’Europa occidentale con cui la Massoneria ha un rapporto marcatamente stretto, con il loro viaggio condiviso che inizia nell’era ellenistica passando attraverso il Medioevo e Rinascimento e sopravvivenza al tumulto dell’Illuminismo, così come al incertezza dell’era contemporanea.
La credenza secolare ha ridotto l’alchimia a qualcosa di antiquato scienza inadatta all’uomo moderno, considerata solo come il predecessore della chimica odierna.
L’alchimia, in verità, è molto più che semplici percezioni e sottovalutazioni. Come la Massoneria, è un vaso che trasporta un grande segreto e mantiene un messaggio occulto che se uno è pronto, lo si percepisce nei suoi infiniti strati.
“L’alchimia è una scienza simbolica delle forme naturali basata sulla corrispondenza tra diversi piani della realtà e che utilizza… il simbolismo per esporre una scienza spirituale dell’anima.”~
Seyyed Hossein Nasr
Con le orecchie per ascoltare e le labbra sigillate, il Massone Alchemico troverà maturo il viaggio dell’eroe con simbolismo e prove.
La Loggia Massonica non è dissimile dal laboratorio dell’alchimista e il Massone, il substrato su cui lavora l’alchimista.
Ogni grado conseguito da un Massone è sia a esperienza microcosmica e macrocosmica dei sette passi (e più) del viaggio alchemico.
Il microcosmo si trova all’interno di ogni grado con il Massone che si sottopone all’esperimento prescritto condizioni inculcate in ogni particolare rituale nello sforzo di elevare le vibrazioni di base e di rimuovere le impurità del condizionamento materiale che ostacola il divino.
Il Massone volentieri pone se stesso in questo crogiolo cosmico nello sforzo infinito di perfezionare se stesso, il raffinazione della singola pietra.
Il macrocosmo è il culmine di tutte le prove e tribolazioni previste dai gradi massonici, presi in successione uno dopo l’altro, per la purificazione del substrato nell’essenza divina racchiusa in ogni persona; il raggiungimento della Pietra Filosofale.
“Siamo maestri alchimisti: forse non abbiamo scoperto come creare l’oro dal piombo, ma siamo in grado di creare il paradiso dall’inferno, l’inferno dal paradiso e il purgatorio dal nulla.”~
Khang Kijarro Nguyen
Le filosofie dell’Alchimia e della Massoneria convergono in una moltitudine di modi.
Ci sono, tuttavia, aspetti fondamentali in cui differiscono.
L’alchimia è intrinsecamente individualistica, una strada destinata al salvezza dell’uno; mentre la Massoneria è un’esperienza condivisa destinata al perfezionamento Tutto.
Gli alchimisti raramente prendevano parte alla trasmissione della loro arte.
Hanno registrato il loro scoperte nel linguaggio simbolico conosciute solo dal particolare alchimista; essere della conoscenza sequestrati nel loro laboratorio e biblioteca personali.
Pochissimi hanno assunto apprendisti per continuare le loro indagini spirituali e così poco si capisce dalle opere che rimangono.
Straordinari scienziati come Sir Isaac Newton non consideravano l’alchimia secondaria rispetto al loro lavoro scientifico.
Infatti, molti erano essi stessi praticanti e integravano l’alchimia nei loro studi empirici.
Quello di Newton oggi sopravvive in parte un vasto lavoro alchemico, sebbene vi siano grandi difficoltà di interpretazione i suoi scritti per il motivo sopra menzionato.
Dove l’alchimia esclude, la Massoneria include e crede nel potere di trasmettere la conoscenza e condividere il proprio lavoro.
La ricerca dell’alchemico Pietra Filosofale del Massone: la pietra che trasmuta tutte le impurità spirituali nell’anima natura aurea del divino – non è ricercata per uso individuale ma per lo scopo di portando avanti l’intera Umanità nella sua evoluzione –solve et coagula!
“Per l’alchimista colui che ha principalmente bisogno di redenzione non è l’uomo, ma la divinità che si è perduta e dorme nella materia.”~
Carl G. Jung

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