
Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria
e si ricordano le vittime della Shoah, miilioni di persone sterminate dalla ferocia nazista: Cristiani, ebrei, zingari, handicappati, e liberi muratori.
Una ferita indelebile per l’Umanità.
Qualcuno ha scritto ” Il sonno della ragione genera mostri”
Tutti quanti noi oltre a ricordare la memoria dei milioni di innocenti dobbiamo batterci per impedire che quei fatti possano ripetersi quando le minacciose tenebre dell’odio hanno il sopravvento sulla luce della ragione.
La Massoneria, portabandiera del libero pensiero, è sempre stata perseguitata dai regimi.
La Gran Loggia d’Inghilterra ha ufficialmente confermato, attraverso un dossier a firma di Davis Lewis, pubblicato sulla sua rivista “The Square”, l’esistenza di protocolli nazisti che ordinavano la sistematica cattura ed eliminazione dei massoni, non solo in Germania, ma in tutti i paesi conquistati dal Terzo Reich. Hitler odiava i liberi muratori, li considerava nemici acerrimi del suo regime, nemici che potevano minacciare il suo potere, solo perché credevano nel sogno di una umanità migliore.
Numerose le vittime anche tra i massoni: la stima, approssimativa perché non completamente esaminata a livello internazionale, si aggira tra gli 150 mila e i 200 mila.
Un triangolo rosso rovesciato era il simbolo che li distingueva, al pari dei detenuti politici internati.
Il Nontiscordardime, il delicato fiore azzurro del genere Myosotis, della famiglia delle Borginacee, è diventato il simbolo del loro sacrificio per tutti i liberi muratori del mondo
La libertà dalle tirannie, la ricerca della libertà,
Il rabbino Isaac Mayer Wise (1819-1900), ha detto; «La Massoneria è un’istituzione ebraica la cui storia, i Gradi, gli incarichi e le parole d’ordine sono ebraiche dal principio alla fine» (cfr. I. Wise in The Israelite of America)
Credo che non occorra solo esprimere l’orrore per la ferocia nazista ma cercare di comprenderne le cause storiche. Mi sembra che questo secondo aspetto sia spesso oscurato dallo sdegno per l’immane tragedia.
Per non ripetersi non vanno dimenticati.
Manca tuttavia un’altra Giornata della Memoria
per identiche e più ampie atrocità (100 milioni di morti) perpretate da una atroce, disumana dittatura comunista.
Su questo si ragiona poco , si fà finta di non vedere.
Per evitare il ripetersi di questa inumana ideologia anche questi morti non devono essere ragionevolmente dimenticati.
Giovanni De Ficchy

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