RIFLESSIONI SULL’ULTIMA COMUNICAZIONE DELLA GRAN LOGGIA DI CUBA. 

Gustavo E. Pardo Valdés 33

Innanzitutto credo sia necessario ricordare che nel mio articolo intitolato FATTI CHE MOTIVANO GLI EVENTI AVVENUTI NELLA SESSIONE ANNUALE DELLA GRAN LOGGIA DI CUBA [i] , avevo espresso

“Devo dichiarare che non mi appoggio o pronunciarsi a favore o contro qualsiasi tendenza implicita negli avvenimenti accaduti nell’ultima Sessione Annuale della Gran Loggia di Cuba (…)”.

Ci tengo però a precisare che ritengo VH Juan A. Kessel Linares un uomo di ottimi valori morali, nonché un degno ed onesto massone.

D’altro canto, è indiscutibile sottolineare che il VH Mario Alberto Urquía Carreño  si trova ad affrontare una situazione estremamente delicata, perché sebbene non sia stato ufficialmente accusato del furto di una quantità apprezzabile dei fondi in valuta depositati proprietà dell’Asilo “LLANSO”, sospettandolo di essere l’autore di detta appropriazione indebita.

Questa situazione ti lascia con una sola opzione: DIMETTERE LA TUA POSIZIONE.

Ma Urquía Carreño non ha agito secondo quanto indicato dalla moralità e dalla ragione, per cui si sono verificati gli sfortunati eventi accaduti nella Sessione Annuale della Camera Alta.

Proprio dagli avvenimenti accaduti in detta Sessione sono sorti diversi pareri circa la sua validità, l’elezione del Gran Maestro e gli accordi ivi adottati.

A quanto pare, queste osservazioni non sono state ben accolte dall’attuale dirigenza dell’Istituzione massonica cubana; emettendo un comunicato datato 12 aprile 2024.

Consideriamo il concetto di comunicato.

Una dichiarazione è una dichiarazione ufficiale o un annuncio reso pubblico da una persona, organizzazione o istituzione.

Le comunicazioni servono per informare, comunicare decisioni o esprimere opinioni di interesse generale.

Il messaggio in questione deve essere chiaro, conciso e di facile comprensione.

È proprio qui che la notifica diventa imbarazzante, poiché il suddetto documento non soddisfa i requisiti di “essere chiaro, conciso e di facile comprensione”. Vediamo:

Nello scritto si esprime “nessun massone, membro a pieno titolo o meno della Gran Loggia di Cuba di AL e AM, e ancor meno laico o persona estranea ad essa, può rivendicare il diritto di mettere in discussione la costituzionalità dell’ultima corrispondente Sessione Annuale ”.

Dichiarazione che ha i connotati di una minaccia per coloro che tentano di esercitare il diritto alla libera espressione delle proprie opinioni, sia all’interno delle proprie logge che nell’ambito della Gran Loggia.

Ciò è molto preoccupante, perché presenta tutte le caratteristiche di una verità COLPO DI STATO, cioè la presa del potere illegale e incostituzionale da parte di un gruppo o di una fazione, con l’obiettivo di rovesciare il governo legittimamente eletto, appunto, da parte della stessa Camera Alta.

Considerata la gravità della situazione in cui si trova l’Istituzione massonica cubana, è necessario evidenziare che i colpi di stato rappresentano una brusca rottura dell’ordine costituzionale e dello Stato di diritto e comportano gravi conseguenze per l’associazione o istituzione che lo subisce.

 Il colpo di stato porta alla bancarotta delle istituzioni.

Nel caso attuale, questa condotta (senza precedenti) nella Massoneria cubana può portare, tra gli altri aspetti, alla rimozione dei Magistrati della Corte Suprema di Giustizia Massonica.

È necessario tener conto del fatto che un colpo di stato semina caos, instabilità, repressione e un regresso nei diritti e nelle libertà fondamentali in una società o associazione. Il rischio maggiore che questo fatto comporta è che ricostruire le istituzioni democratiche dopo un evento di tale portata è solitamente un processo lungo e difficile.

In sintesi, nel Comunicato emesso dalla Gran Loggia di Cuba, si vede la minaccia contro coloro che dissentono dall’illegalità commessa il 24 marzo, senza che venga presentata la minima prova legale a sostegno della destituzione del Gran Maestro Urquía assunzione del potere da parte delle autoproclamate nuove autorità massoniche e ancor meno sulla legalità e, quindi, sulla legittimità degli accordi stipulati nella Sessione tenutasi nel marzo 2024, da cui deriva l’attuale situazione attraverso l’Istituzione cubana


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