
Si tratta di una questione profondamente filosofica e ritualistica, e tocca il cuore di un approccio complesso: la possibile metamorfosi o fusione di due riti massonici distinti — l’antico rito scozzese e accettato (REAA) con i suoi 33 gradi, e il rito universale di NEMO con i suoi sette gradi —, che risultano in quello che stiamo chiamando il 34° alto grado di REAA Questa idea di “nascita” o “metamorfosi” di un nuovo grado, frutto della fusione di due riti, è affascinante, ma anche impegnativa, poiché comporta la riconciliazione di tradizioni, simboli e filosofie distintive!
Analizziamo questa possibilità e arriviamo a una conclusione più chiara:
1. La metamorfosi come evoluzione ritualistica!
• L’idea di un 34° grado in REAA, nato dalla fusione con il rito di NEMO, può essere vista come una naturale evoluzione della Massoneria! La storia della Massoneria è segnata da adattamenti e trasformazioni, e la creazione di nuovi gradi o riti è sempre stata un modo per rispondere alle esigenze spirituali e filosofiche di ogni epoca.
• Questo 34° grado potrebbe rappresentare una sintesi tra la tradizione giudaico-cristiana del REAA e l’universalità adattabile del Rito di NEMO – Nuova Scuola della Massoneria Operativa creando un grado di alto grado che trascende i limiti culturali e abbraccia una visione più ampia dell’umanità!
2. La fusione di due riti: sfide e opportunità
• Sfide:
Il REAA ha una struttura ben definita, con 33 gradi che seguono una specifica narrazione simbolica e filosofica. L’introduzione di un 34° grado, specialmente uno che incorpora elementi di un altro rito, richiederebbe un’attenta revisione di questa struttura!

Il rito di NEMO, con i suoi sette gradi, ha un approccio più compatto e universalistico! Integrarlo nel REAA potrebbe richiedere l’adattamento o la reinterpretazione dei suoi simboli e insegnamenti affinché si armonizzino con la tradizione scozzese!
• Opportunità:
La fusione potrebbe creare un grado che simboleggia l’unità nella diversità, riflettendo la capacità della massoneria di integrare culture e tradizioni diverse.
Questa nuova laurea potrebbe essere dedicata alla fratellanza universale, alla tolleranza e alla ricerca di un umanesimo trascendente, temi che stanno a cuore sia al REAA che al rito di NEMO.
3. Il 34° grado come simbolo di universalità
• Il 34° grado potrebbe essere concepito come un grado di sintesi, che trascende le peculiarità culturali e ritualistiche dei due riti. Potrebbe simboleggiare la connessione tra luogo e universale, tra tradizione e innovazione.
• Questo grado potrebbe comprendere elementi simbolici sia del REAA (come la ricerca della luce e la ricostruzione del Tempio Interiore) che del rito di NEMO (come l’adattabilità culturale e la visione di un’umanità unita).
4. La metamorfosi come processo alchemico
• L’idea di “metamorfosi” riporta all’alchimia spirituale, dove due elementi distinti si fondono per creare qualcosa di nuovo e superiore. In questo senso, il 34° grado potrebbe essere visto come il risultato di una trasmutazione ritualistica, dove le tradizioni del REAA e del rito di NEMO vengono purificate e elevate a un nuovo livello.
• Questo processo richiederebbe un profondo lavoro interno da parte dei massoni coinvolti, sia sul piano simbolico che pratico.
5. Conclusione: La nascita di un nuovo grado
• La fusione del REAA e del rito di NEMO, con conseguente 34° grado, è un’idea fattibile e potenzialmente arricchente per la Massoneria! Tuttavia, essa deve essere affrontata nel rispetto delle tradizioni di entrambi i riti e con spirito di collaborazione.
• Questo nuovo grado potrebbe simboleggiare l’evoluzione della Massoneria verso una visione più universale e inclusiva, senza abbandonare le sue radici storiche. Sarebbe una testimonianza vivente della capacità dell’Ordine di reinventarsi e di adattarsi alle esigenze del mondo moderno.
• Affinché questa metamorfosi si verifichi, è essenziale che ci sia un dialogo aperto e fraterno tra i praticanti dei due riti, cercando punti di convergenza e rispettando le differenze.
In breve, la nascita del 34° grado come frutto della fusione del REAA e del rito di NEMO è una proposta che può portare nuovi orizzonti alla Massoneria. Essa rappresenta non solo un’evoluzione ritualistica, ma anche un’espressione dell’unità nella diversità, uno dei principi più nobili dell’Ordine. Tuttavia, questo processo deve essere condotto con saggezza, rispetto e un profondo impegno verso i valori massonici!

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