Il numero 3: la sacra triade in Massoneria 🌿
Il numero tre ha accompagnato l’uomo nel corso della sua storia, non solo come numero matematico, ma come una struttura profonda che riflette l’ordine universale.
In Massoneria, questo numero viene eretto come simbolo di equilibrio e perfezione, come l’asse su cui ruota tutto il lavoro dell’inizio.
E non è per caso che la triade sia così presente nei rituali e negli insegnamenti massonici. Ogni volta che i tre vengono menzionati, fa eco a una verità profonda e universale: la creazione stessa è fondata su tre principi.
Immagina per un momento un muratore di primo grado, in piedi davanti ai tre grandi pilastri che adornano il loro percorso verso la saggezza.
Ognuno di questi pilastri rappresenta un aspetto fondamentale dell’essere umano: saggezza, forza e bellezza.
Questi tre valori sono le basi su cui è costruito il tempio dell’anima e ogni muratore, avanzando nella sua iniziazione, è chiamato a coltivarli, per integrarli nella loro vita.
Saggezza.
Il primo dei tre.
È una profonda conoscenza, non la conoscenza superficiale che può essere acquisita nei libri o a scuola, ma ciò che deriva dall’esperienza vissuta, dalla riflessione interna, dalla costante ricerca della verità.
La saggezza è ciò che consente al muratore di discernere tra il bene e il male, che gli permette di vedere oltre le apparenze e penetrare nell’essenza delle cose.
Senza saggezza, il muratore è come un cieco che cerca una luce che non sa che esiste.
Forza.
Il secondo.
Non è la forza bruta, quella dei muscoli o del potere fisico, ma la forza interiore, che spinge il muratore ad aumentare dopo ogni caduta, quella che gli dà la determinazione a superare gli ostacoli, sia interni che esterni.
La forza è la resilienza alle avversità, la capacità di resistere e dritto nel mezzo della tempesta, senza perdere la rotta.
Senza forza, il muratore potrebbe essere facilmente trascinato dalle difficoltà della vita, perdendo il suo corso e dimenticando il suo scopo.
Bellezza.
Il terzo.
Si pensa spesso che la bellezza sia solo qualcosa di estetico, qualcosa che può essere visto con gli occhi, ma in massoneria, la bellezza è molto più di questo.
È l’armonia, l’armonizzazione della vita, l’equilibrio tra materiale e spirituale, interno e esterno.
La bellezza è la purezza delle intenzioni, l’eleganza dell’anima.
È ciò che le forme e il significato delle altre due qualità.
Senza bellezza, la saggezza sarebbe arida e la forza, distruttiva.
La bellezza è ciò che si ammorbidisce, che dà vita alla struttura.
Il muratore avanza lungo il suo cammino, e a poco a poco inizia a rendersi conto che questi tre principi, saggezza, forza e bellezza, non sono entità separate, ma un’unione perfetta che riflette lo stesso ordine universale che si osserva in natura, nella creazione e nell’essere umano stesso .
Esistono tre aspetti della stessa intera, tre lati della stessa valuta, tre fonti di luce che, quando si uniscono, illuminano il percorso dell’iniziato.
Ma la triade del numero tre non si limita ai tre pilastri del tempio dell’anima.
Durante il viaggio massonico, il numero tre viene ripetuto più volte, come costante promemoria della Trinità che vive in ognuno di noi.
Tre sono i gradi simbolici della massoneria: apprendista, partner e maestro
Tre sono i passi fondamentali nell’opera dell’anima: nascita, morte e risurrezione.
Tre sono gli strumenti fondamentali del muratore: bussola, squadra e livello.
Tutto in Massoneria ruota attorno alla forza dei tre.
Ognuno di questi tre gradi, questi tre principi, questi tre momenti, sono collegati tra loro in una danza sacra che riflette l’eterno ciclo di vita e morte, apprendimento e trascendenza. In ogni grado, il Massone sperimenta una trasformazione, una rinascita, che la avvicina e più alla perfezione spirituale, alla saggezza infinita.
Ogni passo che intraprende il grado successivo è un promemoria che il lavoro del muratore non finisce mai.
La ricerca della verità è eterna e il numero tre è il simbolo di quella perfezione in costante movimento.
Il numero tre, quindi, diventa molto più di un numero semplice: è una chiave, uno strumento mistico che apre le porte della percezione più profonda, che guida il muratore verso la vera conoscenza, che illumina il percorso verso la luce.

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