
Nella riflessione massonica, il concetto di tempo assume una dimensione che trascende le simple misurazioni cronologiche, catapultandoci in uno spazio esoterico dove ogni istante vive di significato.
La dualità del tempo profano e del tempo iniziatico diventa fondamentale per comprendere l’esperienza rituale.
Mentre il primo si snoda tra gli eventi quotidiani, il secondo si rivela attraverso la sacralità e la forza simbolica dell’atto iniziatico, dove il tempo si ferma e si dilata, offrendo un’opportunità unica di introspezione e trasformazione.
La Dualità del Tempo
Il tempo profano è un costrutto che osserviamo con urgenza: scorre inesorabilmente, riempiendo le nostre agende e scandendo i momenti della vita ordinaria.
D’altra parte, il tempo massonico si colloca su un piano superiore, quello del “Gran Tempo”, un concetto che non è soggetto alle leggi del mondo materiale.
Quando il Massone entra nel Tempio, il tempo profano sembra sfumare, e si trova immerso in un’esperienza di sospensione e contemplazione.
Da mezzogiorno a mezzanotte non si vive solo una progressione temporale, ma si activate un ciclico ritorno a sé stessi, alla propria essenza e alle verità universali.
In questo contesto, la figura del Sole diventa emblematica.
Esso rappresenta non solo la fonte di luce e vita, ma anche il simbolo di una consapevolezza illuminata.
Al mezzogiorno, il Sole è alla sua massima elevazione; similmente, nel nostro lavoro massonico, si mira a raggiungere il culmine della conoscenza interiore, a portare alla luce ciò che è nascosto nelle profondità dell’animo umano.
Qui, ogni apice di esperienza viene vissuto con profondità e rispetto, poiché è nel momento giusto e nella giusta luce che possiamo realmente vedere e comprendere.
Qualità e Quantità del Tempo
Thorwald Dethlefsen, nel suo libro “Il destino come scelta”, introduce un’idea provocatoria: il tempo come qualità e quantità.
Questo approccio invita a riflettere su come non sia sufficiente considerare il tempo solo in termini di durata.
Ogni attimo deve essere colto con la consapevolezza della sua qualità intrinseca. Così, all’interno della pratica massonica, non sempre il tempo può essere misurato in secondi o ore; talvolta rappresenta uno stato d’animo, un’intuizione, una rivelazione.
Ogni incontro, ogni rituale, ogni passaggio dall’oscurità alla luce è segnato da una specifica ‘qualità del tempo’.
Ciò significa che non tutte le occasioni possono produrre gli stessi risultati; solo in momenti particolari, caratterizzati dalla giusta intensione e dalla predisposizione interiore, emerge la possibilità di realizzare atti di profonda risonanza.
È fondamentale che la qualità del tempo venga riconosciuta e coltivata; essa è il terreno fertile da cui germoglieranno le esperienze più significative.
Il Tempo Sacro
La sacralità del tempo massonico si manifesta nei rituali che praticano.
Questi rituali fungono da catalizzatori, portando i partecipanti in uno stato di consapevolezza superiore, dove il profano cessa di avere potere.
Sospendendo temporaneamente le preoccupazioni quotidiane, i Massoni si immergono nelle pratiche che offrono un’opportunità preziosa di crescita e trasformazione personale.
Da mezzogiorno a mezzanotte, il Tempio diventa un luogo di riflessione e meditazione, attraverso il quale ogni partecipante è invitato a lavorare non solo sulla pietra grezza della propria vita, ma anche sugli aspetti più nascosti della propria anima.
Questo processo non è solo simbolico, ma rappresenta una vera e propria opera al bianco, un atto di purificazione e rinascita
. La pietra grezza, in questo contesto, è l’emblema dell’ignoranza e dell’oscurità, mentre la pietra cubica, perfetta e levigata, simboleggia la piena consapevolezza e il raggiungimento dell’illuminazione.
Sinergia tra Tempo e Lavoro
Con la ripresa dei lavori, è necessario per ciascun Massone riflettere su come possa sfruttare al meglio il tempo a disposizione.
La prima sfida è trovare un equilibrio tra qualità e quantità.
Non basta dedicare ore interminabili alla pratica; serve piuttosto investire quei momenti con la giusta intenzionalità e attenzione.
Coltivare la qualità del tempo significa anche sviluppare la pazienza.
Come apprendisti, spesso siamo portati a cercare risultati immediati; tuttavia, è nel silenzio e nella contemplazione che avviene la vera trasformazione.
La riscoperta del Mezzogiorno, come espressione di pienezza e chiarezza, diventa un richiamo a cogliere l’attimo presente con piena consapevolezza, senza fretta, vivendo ogni cerimonia come un dono.
In questo contesto, la comunità massonica gioca un ruolo cruciale.
La presenza e il supporto reciproco tra i fratelli amplificano la qualità dell’esperienza temporale.
Insieme, creiamo un ambiente in cui il tempo sacro viene onorato e dove possiamo esplorare le verità universali con il sostegno delle nostre relazioni.
Il Tempo Giusto
Infine, la sintesi tra la qualità e la quantità del tempo permette a ciascun Massone di accedere al “tempo giusto”, quel momento in cui tutto si allinea, la consapevolezza si affina e la crescita personale trova la sua strada.
Riconoscere questa sinergia è fondamentale per vivere un impegno massonico autentico e profondo.
In definitiva, la ripresa dei lavori all’interno del Tempio offre un’opportunità straordinaria per rinnovare il nostro impegno nei confronti della nostra trasformazione personale e collettiva.
Con la giusta luce, al momento giusto, tutto sarà straordinario.
Ogni rituale, ogni interazione, ogni passo compiuto porterà con sé il sigillo di quell’esperienza unica che solo il tempo sacro può svelare.
La Massoneria ci insegna a guardare oltre le apparenze, a scoprire il valore intrinseco del tempo e a coltivare la consapevolezza necessaria per navigare attraverso il nostro percorso iniziatico.
Adesso, più che mai, è giunto il momento di abbracciare il “Gran Tempo” e di lasciarci trasportare verso nuove vette di conoscenza e illuminazione.

Lascia un commento