La Libera Muratoria Tradizionale

Iniziazione, Teismo e Continuità della Tradizione



Ogni volta che si discute della Libera Muratoria, è imperativo compiere una distinzione preliminare. Senza tale precauzione, ogni dialogo rischia di cadere nel fraintendimento. Esiste un tipo di Massoneria che affonda le proprie radici in una Tradizione iniziatica antichissima, antecedente al 1717, ed esiste un’altra corrente che si sviluppa nel contesto della modernità, del razionalismo e dell’Illuminismo, assorbendo linguaggi e finalità che possono deviare dalla sostanza originaria. Confondere queste due sfaccettature significa non comprendere né l’una né l’altra nella loro essenza.

## Radici della Massoneria Tradizionale

La Massoneria Tradizionale non è un’invenzione moderna; essa rappresenta l’ultima manifestazione visibile di una catena sapienziale che si snoda attraverso la Tradizione Egizia, la scuola pitagorica, i Misteri orfici ed eleusini, le corporazioni romane, le corporazioni medievali, il neoplatonismo rinascimentale e le correnti rosacrociane. In questo contesto, il simbolo non è un semplice ornamento, ma un potente strumento operativo. Il rito non è una mera rappresentazione, ma un atto efficace. Infine, l’Iniziazione non deve essere considerata come una cerimonia sociale, ma piuttosto come una reale trasmissione di conoscenze e potere spirituale.

## La Questione dell’Esoterismo

Il punto dirimente è chiaro: la Libera Muratoria deve rimanere fedele all’Esoterismo Tradizionale, altrimenti cessa di essere tale e si riduce a un semplice club etico, culturale o relazionale. Non esiste alcuna via di mezzo. La Massoneria, per definizione, è iniziatica, spirituale e orientata esclusivamente al perfezionamento interiore dell’essere umano, non a interessi politici, affaristici o di potere. Questa distinzione chiarisce il vero scopo della Massoneria Tradizionale, che è quello di elevare l’individuo verso una dimensione superiore di coscienza e responsabilità.

## Critica al Deismo

Un’altra questione da chiarire è quella dell’accusa di deismo, che è una delle più persistenti mistificazioni storiche nei confronti della Massoneria. Il deismo postula un Creatore distante, non interventista e estraneo alla Provvidenza e alla continua interazione con l’essere umano. Nulla potrebbe essere più lontano dalla Massoneria Tradizionale. I rituali massonici, in particolare quelli dei Riti Egizi e dell’Emulation, invocano esplicitamente un Dio personale, provvidente e ascoltante: il Supremo Artefice dei Mondi, il Grande Architetto dell’Universo.

La preghiera, la Provvidenza e l’orientamento alla Gloria divina sono elementi strutturali del lavoro rituale. Ignorare questi aspetti significa negare l’essenza stessa della pratica massonica. È fondamentale comprendere che la Massoneria Tradizionale è teista, spiritualista e profondamente iniziatica.

## La Continuità della Catena Iniziatica

Un quarto elemento imprescindibile è la continuità della Catena Iniziatica. Senza regolarità nella trasmissione, senza linearità del magistero e senza legittimità rituale, non c’è Tradizione, ma solo frammentazione. L’Iniziazione non si improvvisa, non si autoproclama e non si moltiplica per scissione. In questo ambito vige un principio semplice e irreversibile: il meno non può generare il più.

L’errore moderno è credere che l’Iniziazione coincida con un atto formale o con un’emozione soggettiva. Essa è, in verità, un processo lungo, impegnativo e spesso doloroso, che richiede disciplina, silenzio, fedeltà e una trasformazione reale dell’essere. Senza questo lavoro interiore, ogni discorso su Tradizione e Luce rimane semplice retorica.

## Critiche alla Massoneria Tradizionale

È interessante notare che le critiche più severe alla Massoneria sono state rivolte, persino da autori tradizionalisti, non tanto alla Massoneria iniziatica, quanto a quella razionalista, giacobina e desacralizzata. La confusione nasce quando si prende la degenerazione per l’essenza e si giudica la Tradizione a partire dalla sua ombra. La Massoneria Tradizionale, in quanto custode delle chiavi dell’iniziazione autentica, non è sovversiva né antireligiosa. Al contrario, essa è sacerdotale nel senso più elevato del termine: un ponte tra l’umano e il divino, un laboratorio di reintegrazione spirituale.

## La Questione della Forma e della Sostanza

Dove la Massoneria Tradizionale viene meno nella sua dimensione più profonda, resta solo una forma esteriore. E la forma, priva di sostanza, è solo un guscio vuoto. Riconoscere questa verità non è un esercizio di nostalgia, ma un atto di responsabilità verso una Tradizione che non appartiene al passato. Essa vive solo dove è incarnata, custodita e trasmessa senza compromessi.

## Conclusioni

La Libera Muratoria Tradizionale rappresenta dunque un percorso iniziatico che trascende le mere convenzioni sociali, riscoprendo l’essenza divina in ciascuno di noi. Essa invita a una ricerca interiore che, se intrapresa con serietà e dedizione, può portare a una vera trasformazione e a una comprensione più profonda dell’Universo e del nostro posto in esso. È solo attraverso il rispetto della Tradizione e la continua ricerca della Luce che possiamo sperare di realizzare non solo il nostro potenziale, ma anche quello della collettività. La Libera Muratoria, quindi, non è un mero retaggio del passato, ma un faro di speranza e un esempio di integrazione tra l’umano e il divino, destinato a brillare per chi ha il coraggio di cercare e riconoscere la verità.


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