Per i cattivi intenzionati



Nel complesso tessuto della nostra società, la massoneria è sistematicamente avvolta in un velo di mistero e controversie.

Coloro che si arrogano il diritto di giudicarne l’essenza lo fanno spesso sulla base di pregiudizi storici e paure irrazionali.

Questo post è dedicato a tutti coloro che sono inclini a fraintendere, demonizzare e etichettare senza una reale comprensione..

L’ignoranza e il mistero



La massoneria non è un’entità segreta, bensì un’istituzione discreta.

La sua natura simbolica e rituale suscita curiosità, ma quando l’oggetto del nostro interesse è oscuro, tendiamo a riempire i vuoti con le nostre fantasie.

Questa ignoranza genera sospetto e diffidenza.

Quando ci troviamo di fronte all’ignoto, prevale l’immaginazione, e ciò che non comprendiamo diventa oggetto di paura.

In realtà, per chi è aperto alla conoscenza, la massoneria è una fonte di insegnamenti profondi, richiamando l’attenzione su temi di crescita personale e ricerca di verità.

Il linguaggio simbolico



Il linguaggio della massoneria è intriso di simboli e allegorie che attingono a tradizioni antiche e iniziatiche.

Quando gli individui interpretano questi simboli in modo superficiale, possono vedere “oscurità” agli occhi di chi è privo di un’educazione culturale e spirituale.

Tuttavia, per chi possiede una comprensione più profonda, ogni simbolo rappresenta un insegnamento morale che invita alla riflessione, all’introspezione e all’elevazione dello spirito.

La vera oscurità non risiede nei simboli stessi, ma nella loro errata interpretazione.

Influenza religiosa mal interpretata

Da secoli, alcune correnti religiose hanno contrapposto la massoneria alle proprie dottrine, temendone l’influenza.

Questo è emerso in difesa di un pensiero dogmatico, nel tentativo di preservare ortodossie consolidate.

La massoneria promuove la libertà di pensiero e la coesistenza tra uomini di diverse fedi, creando un terreno fertile per la comprensione reciproca.

Questo ha portato alcuni a etichettarla come “satanica”, quando, al contrario, l’Ordine stesso richiede un credo in un Principio Creatore e incoraggia valori universali come morale, carità e fratellanza.

La paura dell’altro e del diverso genera divisione, ma questo non deve farci dimenticare che, nel suo profondo, la massoneria lavora per l’unità e la comprensione.

. Teorie del complotto

La massoneria è spesso associata a complotti e manovre occulte, accusata di orchestrare guerre, crisi politiche e cambiamenti sociali.

Questa narrazione distorta è il prodotto di una società che fatica a distinguere tra partecipazione civica attiva e un presunto controllo mondiale.

Molti massoni sono individui istruiti che hanno contribuito al progresso della società attraverso il loro impegno sociale.

Confondere questa attività con una sorta di agenda segreta è indice di una lettura superficialmente manichea della realtà, fondata su paure irrazionali piuttosto che su fatti concreti.

. Propaganda e disinformazione

Viviamo in un’epoca in cui l’informazione è veicolata veloce e può essere distorta a piacimento.

Libri sensazionalistici, video virali e discorsi estremisti hanno diffuso idee false sulla massoneria, articolando narrative che vendono paura e semplificano la complessità della verità.

La massoneria, per la sua essenza discreta, non cerca di difendersi pubblicamente, diventando così un bersaglio facile per chi ha bisogno di un “nemico nascosto”.

È fondamentale ricordare che la verità stessa è un potente antidoto contro la disinformazione: dove c’è luce, l’errore non può nascondersi.

Il timore della libertà interiore

Uno degli aspetti più provocatori della massoneria è la sua richiesta di libertà interiore.

Essa incita l’individuo a pensare autonomamente, a mettere in discussione i dogmi e a lavorare sulla propria etica personale.

Questo richiamo alla responsabilità della propria crescita morale può risultare scomodo per molti.

In un mondo governato dalla convenienza e dalla conformità, la sfida di diventare artefici del proprio destino e custodi della propria coscienza può spaventare.

È più semplice aderire a ideologie preconfezionate piuttosto che intraprendere il viaggio difficile e spesso solitario verso la propria illuminazione.

In sintesi, la massoneria non merita la demonizzazione che spesso riceve; piuttosto, si tratta di un’istituzione che lavora per la diffusione della conoscenza, della fratellanza e della moralità.

Essa non teme la luce; solo l’errore si nasconde da essa.

Dove alcuni vedono ombre e segreti, la massoneria offre luci di saggezza e insegnamenti.

Dobbiamo quindi chiederci: perché scegliere di rimanere nell’ignoranza?

Perché avere paura di ciò che non conosciamo?

È tempo di abbandonare le catene della disinformazione e del pregiudizio. Apriamo la mente e il cuore, rendiamoci veri conoscitori e non manipolatori di verità a noi scomode.

Solo così potremo realizzare un mondo in cui la luce della conoscenza possa finalmente illuminare anche quegli angoli ancora avvolti nell’oscurità dei preconcetti.


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