L’uroboro : il cerchio che insegna

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L’uroboro, il serpente che si morde la coda formando un cerchio perfetto, è un simbolo ricco di significato; una figura archetipica che attraversa culture e epoche, portando con sé un messaggio di ciclicità e rinascita. Questo simbolo non è solo un’immagine, ma un vero e proprio insegnamento sull’essenza della vita stessa.

#### La Ciclicità dell’Essere

L’uroboro rappresenta una legge universale: la vita procede non in una linea retta, ma attraverso cicli che si intrecciano e si ripetono. In questo contesto, il “ritorno” non è un mero riciclo, bensì un passo evolutivo.

Uroboro

Ogni ciclo vissuto lascia nel suo passaggio un segno, una forma di maturazione che arricchisce il nostro essere e amplia la nostra coscienza.

Il serpente che si morde la coda diventa così una metafora della crescita personale, dove ogni fine si trasforma in un nuovo inizio, un invito a riconoscere come spesso le conclusioni che affrontiamo siano in realtà opportunità di rinnovamento.

#### Il Tempo Qualitativo

Nelle tradizioni più antiche, l’uroboro incarna l’eternità non come una successione cronologica di eventi, ma come un tempo qualitativo.

È un tempo che respira, che consuma e rigenera. Il serpente non devasta per distruggere, ma assorbe per rinnovare.

In questo atto di chiusura e riapertura risiede la potente verità dell’esistenza: ogni ciclo ci offre la possibilità di ricominciare, di rivedere noi stessi e il mondo intorno a noi.

È questo l’insegnamento fondamentale che l’uroboro suggerisce: imparare a vedere ogni fine come una nuova opportunità, una chance di crescere e trasformarsi.

#### L’Alchimia Interiore

Nel campo dell’alchimia, l’uroboro assume un significato particolarmente profondo.

È considerato un sigillo dell’Opera alchemica, un simbolo del lavoro autentico che non consiste nell’aggiungere senza misura, ma nel purificare e separare il grossolano dal sottile.

In questo processo di trasmutazione, il serpente ci invita a guardarci dentro, a prendere coscienza delle parti di noi che devono morire affinché possa nascere un’Anima più libera.

Questa disciplina richiede coraggio, perché implica la volontà di confrontarsi con il proprio ego, quel parte di noi che spesso si racconta innocente mentre nasconde ombre e maschere.

#### Armonizzazione delle Polarità

L’uroboro è anche un’importante scuola dello sguardo: una guida per navigare tra le polarità dell’esistenza.

Luce e ombra, impulso e misura, desiderio e legge interiore non si annullano a vicenda, ma si integrano nel tessuto della realtà. L’equilibrio non si raggiunge eliminando una parte, ma piuttosto ordinando la tensione tra esse, trasformandola in un’energia creativa. Questa visione olistica ci insegna che ogni aspetto dell’esistenza ha un suo valore e una sua necessità.

L’uroboro ci sprona a riconoscere queste dimensioni e a trovare un modo per armonizzarle all’interno della nostra vita.

#### Riflessione Massonica

In ambito massonico, il simbolo del cerchio comunica un messaggio di grande importanza.

Ogni via iniziatica è contraddistinta da limiti e centri; un confine che protegge dalla dispersione e un punto che richiama all’essenziale.

Qui, il cerchio non rappresenta una prigione, ma una custodia: uno spazio sacro in cui l’individuo può esplorare e crescere. Il centro, da parte sua, non è l’ego, ma una presenza consapevole che ci invita a essere fedeli a noi stessi e ai nostri valori.

#### Responsabilità e Trasformazione

L’insegnamento più limpido dell’uroboro risiede nella sua chiamata alla responsabilità.

Non esiste trasformazione senza assunzione di responsabilità. Il cerchio, in questa luce, non assolve, ma riflette le nostre scelte e le conseguenze delle nostre azioni.

Ci ricorda che il percorso verso la vera Luce è costellato di sfide e opportunità, e che ogni passo che compiamo verso il nostro ideale di vita deve essere allineato con la nostra autenticità.

Il cammino che l’uroboro propone non offre scorciatoie né soluzioni semplici. Indica un lavoro, un impegno costante e perseverante verso la propria evoluzione. Solo attraverso il processo di riconoscimento delle proprie ombre e la loro integrazione saremo in grado di aprire la porta della libertà, quella libertà che nasce dalla comprensione profonda di sé e dall’accettazione delle proprie ciclicità interiori.

#### Conclusione

La figura dell’uroboro ci invita a riflettere su chi siamo e su come viviamo.

È un simbolo potente che ci ricorda che ogni fine è anche un inizio, che ogni ciclicità porta con sé una nuova opportunità di crescita e di rinnovamento. In questo cerchio di vita, abbracciamo le nostre esperienze, aprendoci alla trasformazione e alla possibilità di essere ogni giorno versioni migliori di noi stessi. Nella consapevolezza che l’unico vero viaggio è quello verso l’interno, l’uroboro ci guida verso l’illuminazione e la libertà. Un cammino che, sebbene difficile, è costantemente ricompensato dalla bellezza e dalla profondità dell’essere.


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