
Nel dibattito contemporaneo, l’espressione “massoneria deviata” emerge come una formula incisiva, ricca di significato e talvolta in grado di suscitare accese polemiche.
Tuttavia, un’analisi attenta rivela che si tratta di un ossimoro concettuale, poiché la massoneria, in quanto metodo iniziatico, non può essere considerata “deviata” in senso autentico.
La sua essenza, radicata in principi antichi e rigorosi, deve necessariamente rimanere intatta; altrimenti, ciò che osiamo definire “massoneria” degenera in qualcos’altro, perdendo la propria identità.
La Libera Muratoria non si configura come un marchio o una semplice appartenenza sociologica; è piuttosto un percorso esoterico basato su valori etici e sull’auto-esplorazione interiore.
Non è un club esclusivo né un ambiente relazionale superficiale, ma un cammino di crescita personale, dove i rituali e i simboli assumono un significato profondo e trasformativo.
La massa dei simboli — come la Squadra e il Compasso — non fungono da ornamenti identitari, ma costituiscono strumenti di lavoro interiore che guidano gli Iniziati verso la ricerca della verità e dell’autenticità.
Se un violino viene distrutto, non si può dire che la musica generata diventi “deviata”; semplicemente, non potrà più suonare.
Allo stesso modo, se i principi fondamentali della Massoneria vengono traditi, il tradimento non crea una “massoneria deviata”, ma segna piuttosto la fine di quell’esperienza iniziatica.
La storia dell’umanità è costellata di esempi in cui istituzioni nobili sono state strumentalizzate per fini personali, ma questo non modifica la natura intrinseca di quelle istituzioni.
Il tradimento di un metodo non genera una reinterpretazione alterata di esso; invece, causa la sua totale assenza.
Simbolismo e Tradizione
Ogni aspetto della Massoneria è impregnato di simbolismo che parla a livelli profondi della coscienza umana.
La Squadra rappresenta la rettitudine morale, un invito a vivere secondo principi etici ben definiti, mentre il Compasso invita a misurarsi e a rispettare i limiti imposti dalla virtù e dalla saggezza.
Quando questi strumenti non sono più operativi, non si ha a che fare con una distorsione della “rettitudine” o una misura “alterata”, ma piuttosto con l’abbandono della via massonica stessa.
I simboli smettono di svolgere il loro ruolo quando vengono utilizzati in modo distorto, perdendo il loro potere trasformativo e riducendosi a mere ombre di ciò che un tempo rappresentavano.
Prendendo in considerazione eventi storici concreti, come il caso della P2, si può osservare come essi non dimostrino l’esistenza di una Massoneria deviata, bensì evidenzino l’uso improprio delle sue forme e appartenenze.
La P2, in effetti, si è distaccata dalle pratiche rituali regolari, dalla finalità etica e dalla trasparenza, per trascendere in un sistema occulto di potere che si rivela incompatibile con i principi del diritto e della giustizia.
In questo contesto, il termine “massoneria deviata” perde di significato e si trasforma in un alibi che nasconde una realtà ben più complessa e sfumata.
La Responsabilità dell’Iniziato
La questione cruciale non è tanto se esista o meno una massoneria deviata, ma piuttosto è quella della responsabilità individuale e collettiva degli Iniziati. La Massoneria vive nelle azioni e nelle intenzioni di coloro che la praticano.
Se uno di questi tradisce il metodo, non lo trasforma in una versione alterata o degradante; piuttosto, lo abbandona e nega i fondamenti stessi del suo giuramento.
È fondamentale comprendere che la deviazione non riguarda l’istituzione, ma l’uomo: è nella sua coscienza e nella sua coerenza che si gioca la vera essenza della pratica massonica.
Un Tempio massonico non subisce un lento declino a causa di errori o compromessi: o è costruito seguendo le regole e i principi della tradizione, oppure crolla, incapace di sostenere il peso dei suoi stessi obiettivi.
Il metodo iniziatico richiede una precisione e un equilibrio interni tra etica, simbolo e scopo.
Quando questo equilibrio viene rotto, si ha la creazione di una caricatura esterna del vero Tempio, privo di accesso alla Luce divina e all’illuminazione che offre la vera pratica massonica.
La Massoneria è, in definitiva, un viaggio spirituale intenso e impegnativo che si protrae per tutta la vita e va oltre le apparenze superficiali di un’identità da difendere. È una responsabilità sacra, che richiede dedizione e onestà intellettuale. Non si corrompe per contiguità; semplicemente non esiste dove i principi della Squadra e del Compasso non sono più in atto.
L’Essenza dell’Iniziazione
La vera domanda da porsi, quindi, non è se la massoneria possa deviare, ma perché alcuni uomini, pur continuando a invocarne il nome, hanno rinnegato il metodo.
Questo è un tema che va oltre le mere polemiche mediatiche e si radica nella coscienza e nella responsabilità di ogni singolo Iniziato. L’onore di un giuramento massonico implica un impegno a vivere secondo la verità e i principi che la Massoneria incarna.
Un Iniziato è chiamato a essere un faro di integrità e rettitudine nel mondo profano.
Ogni passo del suo cammino deve essere una testimonianza della ricerca della Luce, e ogni gesto deve riflettere la disciplina e il rispetto per il sacro legame instaurato tramite l’iniziazione.
Solo così la Massoneria potrà continuare a vivere e ad evolversi, rimanendo fedele ai suoi valori fondanti e alla sua missione.
Conclusioni
In conclusione, l’espressione “massoneria deviata” non solo è fuorviante, ma rischia di distogliere l’attenzione dagli aspetti realmente significativi della pratica massonica. La sfida non risiede nell’esaminare la validità di un’idea di massoneria alterata, ma piuttosto nel mettere in discussione le motivazioni e i comportamenti di quei membri che tradiscono la vera essenza di questa tradizione antica.
La Massoneria, con i suoi ritmi rituali, i suoi simboli carichi di significato e la sua etica di servizio, rimane un cammino simbolico e operativo che invita ogni Iniziato a perseguire la Luce e a lavorare incessantemente su sé stesso. Quando l’Iniziato si allontana dal sentiero tracciato, non fa altro che rinnegarne i principi, portando a una sua negazione totale. Non esiste una massoneria deviata, poiché, al di là delle sue distorsioni temporanee, la vera Massoneria sta sempre a chiedere fedeltà al metodo e responsabilità all’individuo.
Di fronte a questa verità, ognuno di noi è invitato a riflettere sulla propria coerenza e sul proprio impegno. La vera misura di un Iniziato si vede nelle sue azioni quotidiane; nel rincorrere la Luce, nel mantenere vivo il simbolo e nel non cedere mai alla tentazione di deviare dall’ideale che ci è stato trasmesso. Solo così, nel rispetto di ciò che i nostri predecessori ci hanno trasmesso, possiamo garantire che la Massoneria continui a brillare come una fonte di conoscenza, saggezza e amore fraterno.

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