Ordo ab Chao

##  La Via dell’Iniziato


Nel profondo abbraccio tra ordine e caos si cela l’essenza della nostra esistenza. L’immagine che ci guida, con le due aquile speculari – una dorata e una bianca – rappresenta il conflitto e l’armonia, il potere e la purezza, la luce e l’oscurità.

Questo simbolo non è solo un manifesto visivo, ma un richiamo a comprendere che l’“Ordo ab Chao” non è mera apparenza, ma un sentiero da percorrere, ricco di responsabilità e consapevolezza.

### Le Aquile e la Spada

Le due aquile sono l’incarnazione di polarità necessarie.

La dorata si innalza nel cielo, esprimendo nobiltà, saggezza e visione; la bianca, invece, rappresenta la trasparenza, la purezza d’intenti, l’onestà.

La spada che unisce questi due esseri non è lo strumento di divisione, ma piuttosto un simbolo di orientamento e protezione.

Traccia un asse verticale che conduce verso l’Occhio che tutto vede, il simbolo del sapere supremo e della conoscenza interiore. In questo punto di incontro, tra luce e ombra, si gioca il destino dell’Uomo.

### L’Ordine come Responsabilità

“Ordo ab Chao” non è un slogan vuoto, ma un principio vivente.

Significa che l’ordine non ci viene imposto dall’alto come un miracolo divino, bensì deve scaturire dall’uomo stesso.

Il percorso dell’iniziato non è di facile attuazione; è invece segnato da una costante ricerca di coscienza, disciplina e volontà.

È l’Uomo, libero e dotato di buoni costumi, chiamato a dare forma al disordine presente nel mondo attraverso il suo operato.

L’oro, in questo contesto, è simbolo di una nobiltà non solo materiale, ma essenzialmente spirituale; mentre il bianco evoca la trasparenza delle intenzioni, ispirando ad un’aspirazione più alta.

La spada, dunque, non divide, ma orienta, tracciando il cammino dell’equilibrio tra le forze opposte che animano l’universo.

### La Tradizione Massonica e l’Opera dell’Uomo

La tradizione massonica, considerata un’opera umanistica e iniziatica, scruta nel profondo dell’anima umana.

Essa non affida il compito di costruire un ordine nuovo a forze esterne o divine, ma richiede ai suoi membri di lavorare su se stessi, di edificare il proprio “Tempio” interiore per contribuire a creare una società migliore.

Edificare significa, in sostanza, ordinare il caos.

Ogni struttura che si erige occupa uno spazio precedentemente informe. Ogni gesto di giustizia sottrae terreno all’arbitrio, ogni volontà collettiva si fa strumento per restituire unità al molteplice.

Questo lavoro è lento, spesso invisibile, e permeato da una naturale imperfezione, ma fondamentale per il progresso dell’umanità.

### Le Forze Centrifughe e la Frammentazione Interiore

Nell’attuale panorama sociale, ci troviamo immersi in forze centrifughe che tendono a disperdere: egoismo, avidità e sete di potere sono solo alcuni dei volti del caos.

Ma il disordine non è limitato soltanto al contesto sociale; esso riflette anche una frammentazione interiore.

L’uomo moderno è spesso diviso da sé stesso, incapace di governare le proprie ombre e desideri.

Ordinare il caos non equivale a reprimere, ma a integrare e orientare.

La vera alchimia consiste nel trasformare l’energia grezza in luce consapevole, rendendo il disordine fertile per la crescita spirituale.

### Il Tempio Incompiuto

È importante riconoscere che il Tempio non sarà mai completato in modo definitivo. Ogni epoca edifica il suo Tempio, ma lo vede anche crollare sotto il peso delle contraddizioni e delle ingiustizie.

Tuttavia, l’unica eternità possibile risiede non nella solidità della pietra esterna, ma nella trasmutazione interiore dell’individuo.

Quando la pietra grezza è lavorata, quando l’uomo diventa un tempio vivente, allora l’ordine non è più un’imposizione esterna, ma un’armonia conquistata con fatica. La bellezza del Tempio si manifesta attraverso la crescita personale e la continua ricerca di equilibrio.

### Il Caos come Parte dell’Essere Umano

Il caos non può essere completamente eliminato; è intrinseco alla condizione umana. La vera grandezza non consiste nel tentativo di dominare il caos una volta per tutte, ma nel perseverare nel suo continuo processo di trasformazione. In questo, il costruttore si avvicina alla figura mitologica di Prometeo, che, sfidando gli dèi, portò il fuoco agli uomini e accettò la sofferenza che ne sarebbe derivata.

Il cammino del costruttore è segnato dal sacrificio e dalla determinazione. Non si tratta di ingenuità, ma di una profonda fedeltà al compito che ciascuno di noi è chiamato a svolgere.

### Ricominciare e Costruire

Il mantra del costruttore è chiaro: costruire dal disordine, ricominciare dopo ogni crollo, opporsi alla distruzione senza farsi corrosi dalla distruttività. Questa è l’essenza dell’ordine che nasce dal caos: non l’assenza di tensione, ma un equilibrio dinamico tra forze opposte, la cui coesistenza genera una nuova forma di vita.

La spada, posta al centro, non è uno strumento di guerra, ma un simbolo di connessione tra terra e cielo. L’oro e il bianco non evocano l’idea di dominio, bensì rappresentano una regalità interiore che sgorga dalla disciplina e dalla consapevolezza.

### La Luce della Coscienza Collettiva

Finché ci sarà anche un solo costruttore che continuerà a lavorare su di sé e per il bene comune, il caos non avrà l’ultima parola. Ogni passo, ogni scelta consapevole, ogni atto di giustizia è un tassello fondamentale nell’architettura dell’umanità.

In un mondo apparentemente dominato dal caos, la coscienza collettiva si rivela come la forza che può guidarci verso un futuro di ordine e armonia. E mentre il costruttore si dedica alla propria opera, egli non agisce mai da solo, poiché ogni gesto esprime la connessione intrinseca con tutti gli altri membri dell’umanità.

### Conclusione

“Ordo ab Chao” è molto più di un semplice motto massonico. È un invito a riflettere sulle tensioni dell’esistenza, a prendere coscienza del lavoro necessario per edificare un mondo migliore, dove la luce prevalga sulle tenebre. La spada che unisce le due aquile ci ricorda che l’armonia è sempre possibile, purché ci impegniamo a vivere secondo principi di giustizia, amore e consapevolezza.

In questo viaggio, ogni costruttore è chiamato a essere un faro di luce, un esempio di come l’ordine possa emergere dal caos, ricomponendo le fratture e il disordine in una sintesi di bellezza e verità. L’unico vero Tempio che possiamo erigere è quello della nostra anima, dove l’oro della nobiltà e il bianco della trasparenza lavorano insieme per realizzare l’ideale di un’umanità elevata. Finché questo percorso sarà percorso, il caos non avrà mai l’ultima parola.


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