Ars Regia: Oltre il Simbolo

Nelle sacre aule del Tempio, il concetto di Ars Regia (Arte Reale) si erge come un faro illuminante, invitando gli Iniziati a trascendere il profano e ad abbracciare la nobiltà dell’impegno spirituale.

Non è un semplice titolo nobiliare, ma un processo alchemico di trasmutazione personale, una fusione tra la disciplina operativa e la trascendenza speculativa. L’Arte Reale rappresenta, in sintesi, l’Alchimia Spirituale che conduce l’uomo verso una comprensione più profonda della realtà e di se stesso.

Origini e Significato dell’Ars Regia

Storicamente, l’Ars Regia è stata percepita come la capacità umana di dominare la materia attraverso l’acquisizione di conoscenze delle leggi naturali e divine. Questo dominio non è solo fisico, ma anche psicologico e spirituale.

Nella Massoneria, l’Ars Regia assume una dimensione particolare, diventando il metodo attraverso cui l’Iniziato lavora su sé stesso, passando dall’essere una “pietra grezza” a una “pietra cubica”.

Questa metamorfosi avviene attraverso diversi gradi e momenti nel percorso iniziatico, ognuno dei quali è caratterizzato da sfide e rivelazioni uniche.

Il Concetto di “Reale”

Il termine “Reale” implica diverse dimensioni essenziali per il cammino massonico:

  • Sovranità Interiore: L’Ars Regia insegna all’Iniziato a dominare le proprie passioni, per governare il “piccolo mondo” che è l’individuo stesso. La trasformazione inizia dall’interno, dove l’ego deve essere scomposto per permettere la rigenerazione.
  • Autonomia Spirituale: In questo viaggio, l’individuo trova libertà dai condizionamenti dogmatici e sociali, consentendo uno spazio di autentica ricerca interiore.
  • Servizio all’Umanità: Un autentico “Re”, in senso iniziatico, è colui che si mette al servizio del bene comune, guidato dalla Luce e dalla comprensione profonda della sua responsabilità nei confronti degli altri.

La Spirale della Trasformazione

Il percorso massonico si presenta non come una linea retta, ma come una spirale che avvolge il concetto di trasformazione. L’Ars Regia si manifesta nell’interazione con i vari gradi e momenti del percorso iniziatico in modi specifici e significativi.

L’Inizio nel Buio: Nigredo

L’interazione comincia nell’oscurità. L’invito a scendere nelle viscere della terra, espresso nel motto “Visita Interiora Terrae”, rappresenta il primo atto dell’Arte Reale, conosciuto come Nigredo, o Opera al Nero.

Qui, l’Iniziato scopre che la materia prima dell’opera è lui stesso, e comprende che senza la profonda scomposizione dell’ego, non può avvenire alcuna ricostruzione regale.

Questo primo passo è cruciale, poiché segna la fine di illusioni e falsi sé, preparando l’anima alla rinascita.

Strumenti di Precisione: Maglietto e Scalpello

Nell’Ars Regia occorrono strumenti di precisione: il Maglietto e lo Scalpello simboleggiano l’interazione tra Volontà e Intelligenza.

In questa fase, l’Iniziato apprende che l’Arte non è improvvisazione, ma richiede rigore e disciplina. La consapevolezza delle proprie imperfezioni è fondamentale; ogni colpo di scalpello diventa un atto di purificazione, un’opportunità per rifinire i propri angoli e forme.

Lettura delle Leggi Universali: La Lettera G

Il passaggio al simbolo della “Lettera G” segna un livello superiore di comprensione.

L’Ars Regia si evolve in uno studio delle leggi universali, dove l’Iniziato realizza che il tempio interiore deve essere costruito secondo le stesse regole che governano il Cosmo.

La simmetria, l’equilibrio e la proporzione diventano valori fondamentali, poiché l’Iniziato assimila la bellezza dell’armonia cosmica.

Il Mito di Hiram: Sacrificio e Trasformazione

Il culmine dell’interazione avviene con il mito di Hiram. La morte del Maestro rappresenta il sacrificio necessario affinché l’Arte non rimanga mera tecnica, ma si elevi a Vita.

La “Parola Perduta” emerge come il segreto dell’Ars Regia: essa è una Verità che non può essere insegnata, ma solo vissuta e recuperata attraverso l’esperienza del superamento di sé.

L’Equilibrio: Il Segreto dell’Interazione

Il vero segreto dell’interazione risiede nell’equilibrio. L’Ars Regia ci rammenta che:

  • Non c’è Scienza senza Coscienza: La conoscenza acquisita nel tempio deve tradursi in rettitudine nel mondo profano. L’Iniziato non può separare la sua crescita spirituale dal suo comportamento nel mondo.
  • L’Unione degli Opposti: Come nel Rebis alchemico, l’Iniziato deve imparare a conciliarsi con gli opposti: Sole e Luna, Forza e Bellezza, Squadra e Compasso. Ogni polarità porta con sé insegnamenti e opportunità di crescita.

Il Cammino dell’Ars Regia

“L’Ars Regia è il cammino di chi, avendo compreso di essere schiavo dei propri vizi, decide di edificare il trono della propria Ragione sopra l’altare del proprio Cuore.” Non si tratta di raggiungere un traguardo, ma di comprendere che il percorso stesso è l’Arte.

Ogni colpo di scalpello diventa un atto d’amore, ogni silenzio un ascolto del sacro. In questo viaggio, siamo al contempo artisti, strumenti e opera d’arte.

L’Ars Regia ci conduce a riscoprire la nostra vera essenza, a esprimere il potenziale divino insito in ognuno di noi, e a servire con umiltà e passione l’umanità. In questo modo, l’Arte Reale si trasforma in un atto collettivo di elevazione e trasformazione, contribuendo alla creazione di un mondo migliore e più luminoso.


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