Dichiarazione del Gran Maestro della O.T.I – SOE:

Un Impegno per la Libertà e il Rispetto

Ho letto con attenzione le recenti dichiarazioni del Dottor Di Matteo, e mi sento obbligato, non solo come Gran Maestro della O.T.I – SOE, ma soprattutto come uomo libero, a condividere il mio punto di vista.

È un momento cruciale, in cui la chiarezza è necessaria e le voci libere devono farsi sentire.

Il mio orgoglio di essere Massone

Innanzitutto, voglio affermare con forza e determinazione che sono fiero, sereno e orgoglioso di essere un Massone.

Questa identità non è solo un titolo; rappresenta un impegno profondo nei valori di libertà, tolleranza e ricerca della verità.

Sono tranquillo con la mia coscienza perché ho sempre agito nel rispetto degli altri, mai cercando di utilizzare la mia posizione o le mie relazioni per danneggiare il prossimo.

La mia vita, sia personale che pubblica, parla per me e per i principi che sostengo fermamente.

Il rischio di generalizzare

Sentire la parola “massoni” accostata a schemi politici o referendum con così tanta leggerezza e superficialità non mi offende, ma mi lascia perplesso.

Questo approccio implica che milioni di persone possano essere messe in una categoria unica, manovrabile e prevedibile.

In realtà, ogni Massone è prima di tutto un cittadino libero, dotato di un proprio pensiero critico e della capacità di prendere decisioni in base alla propria coscienza, non secondo etichette predefinite.

Il voto come espressione di libertà

Affermare che “i massoni voteranno SÌ” o “i massoni voteranno NO” è un atto arrogante e presuntuoso.

Chi lo fa si appropria di una conoscenza che nessuno possiede; bandire un’idea di voto collettivo basata su una semplice etichetta è un errore.

La coscienza umana non può essere governata da un telecomando e non ci sono comandi facili per le scelte individuali.

Gli italiani, oggi più che mai, sono maturi: scelgono le loro posizioni sulla base delle idee e non delle suggestioni.

La democrazia e il rispetto del dissenso

In una democrazia sana, il confronto è essenziale; tutti abbiamo il diritto di sostenere le nostre posizioni, sia che ci si schieri per il SÌ o per il NO.

Ciò che non possiamo permettere è il caricaturare intere categorie di persone, trasformandole in strumenti retorici per sostenere una tesi.

Il rispetto reciproco deve prevalere, in ogni discussione.

Non possiamo dimenticare che dietro a ciascun argomento ci sono persone con esperienze, idee e motivazioni diverse.

Rimanere fedeli ai principi

La mia fede nei principi di rettitudine, responsabilità e rispetto mi guiderà sempre nelle mie scelte, sia come Massone sia come cittadino.

Continuerò a votare secondo la mia coscienza, convinto che sia questo il modo più autentico di esercitare la mia libertà.

Il resto è solo rumore, destinato a svanire nel tempo.

Un invito alla riflessione

Invito tutti a riflettere su quanto sia importante mantenere il dialogo aperto e rispettoso, a prescindere dalle opinioni personali.

Ridurre la complessità delle idee e delle motivazioni umane a semplici slogan è una semplificazione pericolosa.

Ogni cittadino ha il diritto di essere ascoltato e rispettato.

Il valore della diversità

La vera forza di una società democratica risiede nella sua diversità e nel rispetto delle opinioni altrui.

Solo attraverso il dialogo e il confronto costruttivo possiamo costruire un futuro migliore per tutti.

Quindi, mentre ci avviciniamo a momenti di grande importanza politica, ricordiamo sempre di onorare i principi fondamentali di libertà e rispetto che ci uniscono come cittadini.

La nostra responsabilità è quella di impegnarci attivamente, non solo per noi stessi, ma anche per il bene comune, affinché la nostra voce possa essere un faro di luce in un mare di confusione.

In questo spirito, continuerò il mio impegno come Massone, sempre orientato verso il bene, l’armonia e la crescita collettiva.

La strada da percorrere è quella dell’inclusione e della comprensione, per dimostrare che, al di là delle etichette, siamo tutti parte di un’unica comunità.

IL GRAN MAESTRO

S.G,C. Fr. Giovanni De Ficchy 3:.33::


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