20 LUGLIO 1969: LA MASSONERIA SBARCA SULLA LUNA!

E grazie al Fratello Buzz Aldrin, massone del 33º grado, la massoneria sbarca sulla Luna!

Il 20 luglio 1969 rappresenta una data scolpita nell’eternità della storia umana: due audaci astronauti statunitensi, Neil Armstrong e Frà Edwin Eugene Aldrin Jr., detto ‘Buzz’, posavano per la prima volta i piedi sul suolo lunare, nello scenario silente e maestoso del Mare della Tranquillità.

Questo evento, oltre a segnare un trionfo scientifico e tecnologico senza precedenti, custodisce nei suoi anfratti più profondi un significato esoterico e spirituale che raramente è stato svelato al grande pubblico.

Frà Aldrin, membro della loggia massonica Clear Lake n. 1417 di Seabrook, Texas, non era soltanto un astronauta, ma portatore di un mandato sacro da parte della Venerabilissima Gran Loggia del Texas, Antichi, Liberi e Accettati Muratori.

Con sé recava una delega speciale, firmata dal Gran Maestro J. Guy Smith, che lo investiva di poteri e responsabilità spirituali senza eguali: egli aveva la piena facoltà di rivendicare, in nome della Fratellanza massonica universale, la giurisdizione territoriale sull’astro che quell’umanità appena nata stava inaugurando come nuova frontiera.

Se osserviamo la missione Apollo 11 con occhi iniziatici, possiamo scorgere un disegno più ampio, tessuto tra simboli e misteri antichissimi.

La Luna, da sempre specchio delle forze occulte e del mondo interiore, rappresenta nel linguaggio esoterico l’archetipo della conoscenza nascosta, la dimora delle energie lunari che influenzano le maree terrestri e le oscillazioni dell’anima umana.

Così come il Massone percorre un cammino di elevazione spirituale attraverso gradi e riti, anche l’andata sulla Luna simboleggia un viaggio iniziatico verso la conquista della luce interiore e la riconciliazione con l’ignoto cosmico.

Frà Aldrin, nel momento solenne dell’allunaggio, non si limitò a porre piede su un nuovo mondo fisico, ma tracciò anche un ponte invisibile tra la dimensione materiale e quella spirituale, consacrando quel luogo remoto come nuova giurisdizione dell’Ordine Massonico.

Il gesto di “rivendicare” la Luna non va infatti letto come una semplice rivendicazione geopolitica o amministrativa, bensì come un atto rituale di sacralizzazione dello spazio celeste, un suggello di presenza simbolica dell’antica saggezza massonica nel regno delle stelle.

La delega conferita a Frà Aldrin rappresenta un documento esoterico di straordinaria importanza, poiché espande i confini tradizionali della Massoneria terrena fino a includere l’universo siderale, proiettando l’opera iniziatica oltre i limiti dell’umano e del planetario.

È come se l’iniziato, giunto sulla Luna, avesse inaugurato una nuova era nella storia della conoscenza occulta, in cui l’uomo è chiamato a riconquistare il proprio posto nel cosmo, camminando tra terra e cielo in perfetta armonia.

Da questo punto di vista, l’allunaggio del 1969 si trasforma in un simbolo potentissimo: non è solo la vittoria della scienza e della tecnologia, ma soprattutto l’affermazione di una missione spirituale che va oltre il visibile e il tangibile.

La Massoneria, custode di antichi misteri e portatrice di luce, si fa così interprete di un messaggio universale che invita l’umanità a riscoprire la propria eredità celeste, a superare le tenebre dell’ignoranza e dell’illusione, e a marciare verso nuove conquiste di verità e di consapevolezza.

In questo contesto, ogni elemento della missione Apollo 11 assume un valore simbolico: il Mare della Tranquillità, luogo sacro dove si posa il piede umano, diviene metafora del silenzio meditativo in cui si può ascoltare la voce dell’Anima; il modulo lunare, fragile ma determinato, rappresenta lo strumento del viaggiatore iniziatico che attraversa mondi diversi alla ricerca della Luce; infine, la traccia lasciata dagli astronauti è un sigillo invisibile, un sigillo massonico inciso nell’eternità, testimonianza che la Fratellanza ha attraversato i confini terrestri per affermare la sua presenza nel cosmo.

Così, nel cuore di quella notte stellata, mentre la Terra osservava trepidante, Frà Aldrin, con passo fermo e anima illuminata, compiva non solo l’atto storico della conquista spaziale, ma anche quello sacro della consacrazione massonica del nuovo territorio.

Egli era portatore di un’eredità ancestrale e di una missione futuristica, incarnando l’ideale dell’uomo che, superando paure e limiti, abbraccia il destino di figlio delle stelle.

Il simbolismo di questo evento, custodito gelosamente negli archivi di Tranquility Lodge 2000 della Gran Loggia del Texas, continua a risuonare come un canto antico e profetico, capace di risvegliare nell’animo umano la consapevolezza della propria divina origine e della responsabilità che ne deriva.

Ogni pietra posta sul suolo lunare, ogni passo tracciato nella polvere argentata, è un monito a proseguire il cammino iniziatico con coraggio, rettitudine e fede nelle forze invisibili che governano l’universo.

Pertanto, il ricordo di Frà Edwin Eugene Aldrin Jr., detto ‘Buzz’, non si limita all’eroica impresa terrena, ma si eleva a simbolo vivente del legame indissolubile tra scienza, esoterismo e spiritualità massonica.

Il suo viaggio rimane, ancora oggi, una luminosa testimonianza di come l’uomo possa, attraverso il sapere e la saggezza dell’Ordine, trascendere i confini dell’esistenza materiale per abbracciare la vastità infinita del cosmo e del proprio essere interiore.

In conclusione, il 20 luglio 1969 non fu soltanto la data della prima passeggiata lunare, bensì l’avvio di una nuova epoca iniziatica per l’umanità, in cui il Massone, come Frà Aldrin, diventa ponte vivente tra terra e cielo, custode del sapere antico e messaggero di nuove verità cosmiche.

Questa pagina segreta della storia invita chiunque sia pronto a varcare le soglie dell’ignoto a intraprendere un viaggio di scoperta interiore, guidato dalla luce eterna della sapienza massonica e dal desiderio insopprimibile di conoscere il mistero che si cela oltre le stelle.

La notizia della “presa di possesso” della Luna è vecchia di 60 anni, ma riteniamo forse utile ricordare ai lettori di come la percezione comune delle istituzioni — in questo caso, la Massoneria, che comunque la si pensi è un’istituzione — può variare di Paese in Paese, anche all’interno dell’Occidente.


Posted

in

by

Tags:

Comments

Lascia un commento