
Nel 1501 Giovanni Pontano, a Napoli, per i suddetti ordini superni, rimanifestò segretissimamente il S.O.E., di cui questo è il Simbolo, fino a poco tempo fa segretissimo, e oggi manifestabile liberamente perché, come sempre, qualche scellerato lo ha messo in rete, ma, per fortuna, con attribuzione confusa.
Nel ‘500 a Napoli, presso la chiesa “magica” di San Domenico Maggiore, fu innalzata una particolare fontanella con un reperto di epoca imprecisata che rappresenta il corpo disteso di una divinità con barba che rappresenta il Dio Nilo.
Da allora a tutt’oggi quella fontana esiste in un luogo che si chiama Piazzetta del Nilo. Vedremo che qui vi fu una delle emanazioni manifeste della Sapienza Antica.
Al grande Pontano succedettero, come Gran Jerofanti e Pontefici Massimi, Giovan Battista Della Porta, Giordano Bruno, Tommaso Campanella, Raimondo di Sangro, Alessandro Cagliostro, Vincenzo di Sangro, Mario Pagano, Pietro Colletta, Domenico Bocchini, Gabriele Rossetti, Orazio De Attelis, Eduard Lytton, Giuseppe Gallone, Pasquale del Pezzo, Michelangelo Caetani, Pasquale De Servis, Giustiniano Lebano, Ciro Formisano (Giuliano Kremmerz), Leone Caetani… Fino a Arturo Reghini. Qui ci fermiamo perché siamo arrivati a una Massima Gerarchia passata all’O\E\ nel 1946. I successivi Gran Jerofanti e Pontefici Massimi sono troppo vicini ai nostri giorni e qualcuno che li ha conosciuti potrebbe essere ancora in vita. Quindi vanno “coperti” con il Segreto.
La Massoneria è la prima e la più grande organizzazione fraterna del mondo. È guidato dalla ferma convinzione che ognuno ha la responsabilità di rendere il mondo un posto migliore. Per 300 anni, la Massoneria ha accresciuto e rafforzato il carattere dei singoli uomini fornendo opportunità di amicizia, carità e ricerca della verità – dentro di noi e nel mondo più vasto. Attraverso la Massoneria, facciamo veri amici, miglioriamo noi stessi e abbiamo un impatto positivo sulle nostre comunità.
.
