Ammiro la verità del tempo.

La Catena d’Unione

Questa semplice frase racchiude una profondità che va ben oltre la sua superficie apparente, un messaggio criptico che, una volta afferrato, apre le porte a una comprensione esoterica del nostro percorso spirituale e umano.

Il tempo, nel suo fluire incessante, non è solo un misuratore lineare di eventi, ma una forza rivelatrice, un giudice imparziale che svela la realtà nascosta dietro le apparenze, portando alla luce la vera essenza delle cose e delle persone.

Nel contesto massonico, questa ammirazione si intreccia con il rituale della catena d’unione, un simbolo potentissimo dell’unione spirituale tra fratelli che trascende le barriere del mondo profano.

La lettura ad alta voce del M.’.V.’.

durante questo rito esplicita come questa catena non sia mero vincolo materiale, ma un legame invisibile che si estende “al di là del tempo e dello spazio”, un legame che unisce spiriti liberi e vigili, incarnazioni di un’antica saggezza custodita da coloro che vegliano sull’umanità.

Il tempo profano, quello che imprigiona i nostri corpi e ci inchioda alle apparenze, si oppone a quel tempo sacro del Tempio, dove l’energia spirituale e l’amore fraterno instaurano un microcosmo di verità.

Qui, nella sacralità del luogo e nell’unione degli spiriti, il tempo si dilata, il suo scorrere assume un’altra qualità, diversa e superiore, quella che permette ai massoni di sperimentare la propria realtà più autentica e profonda.

È in questo spazio-tempo rituale che la verità si manifesta pienamente, liberando dalla menzogna delle apparenze e rivelando la natura genuina di ogni essere.

La mezzanotte massonica, distinta da quella profana, simboleggia questo momento di passaggio e trasformazione, l’istante in cui il velo dell’illusione si squarcia e la luce interiore illumina la via verso una consapevolezza più elevata.

Questo istante rappresenta il cuore pulsante del rituale, il momento in cui la fiaccola dell’amore unico e dello spirito umano viene accesa con rinnovata intensità, un giuramento solenne fatto per mantenere viva la fiamma della verità e della fratellanza in un mondo dominato spesso da materia, forza e menzogna.

Analizzando più a fondo, la frase “Rivela sempre la realtà delle cose e delle persone” diventa un invito potente a superare le superficialità della vita profana e ad abbracciare la verità interiore attraverso l’unione spirituale.

La catena d’unione non è solo un simbolo di legame, ma la manifestazione tangibile di un’energia collettiva che nasce dall’elevazione degli spiriti individuali, un’energia che diviene unica e indissolubile e che, se direzionata con concentrazione e volontà, può essere percepita anche al di fuori del Tempio.

Qui si manifesta l’essenza dell’esoterismo: un’energia allo stato puro, capace di trasformare e sublimare, se bene governata, le avversità e le negatività del mondo profano.

L’eggregore massonico, forma pensiero collettiva alimentata dall’energia e dalla volontà dei fratelli, è uno dei più grandi misteri di questa tradizione.

La sublimazione energetica di questa entità spirituale permette ai massoni di superare prove, ostacoli e inganni, legandosi non solo tra loro ma anche agli spiriti dei fratelli passati all’Oriente Eterno, creando così un ponte vivido tra passato, presente e futuro che trascende il tempo ordinario e si radica nella dimensione eterna dello spirito.

Questa realtà esoterica trova un ulteriore richiamo nel simbolismo del pavimento a scacchi, terreno di gioco e di scelta, scenario della continua prova alla quale ogni massone è sottoposto.

La dualità bianco-nero sfida ogni iniziato a confrontarsi con le forze opposte della materia e dello spirito, della luce e dell’ombra, dell’amore e dell’egoismo. L’ambiguità, come un baratro insidioso, rappresenta la tentazione dalla quale il massone deve guardarsi, poiché scegliere di restare nel mezzo equivale a evitare il cammino della verità e della crescita.

Così, la verità del tempo diventa anche una chiamata morale e spirituale: il massone è chiamato a compiere scelte consapevoli, a vivere secondo principi di luce e verità, a sciogliere le catene dell’ignoranza e dell’inganno.

Ogni passo nel Tempio, ogni rito compiuto, ogni parola pronunciata sono tasselli di un cammino che conduce alla liberazione dell’anima e all’unione con quella energia universale che è l’essenza stessa del Grande Architetto dell’Universo.

In conclusione, ammirare la verità del tempo significa riconoscere la sua natura rivelatrice, accettarne la relatività e abbracciare il viaggio interiore che conduce oltre la materia, oltre l’apparenza, verso la luce della consapevolezza spirituale.

È un invito a partecipare attivamente alla catena d’unione, a essere parte di quell’eggregore sacro che sostiene e illumina il cammino di tutti coloro che cercano la verità con cuore puro e mente aperta.

In questa unione sacra si trova la forza per rompere le catene della profanità e mantenere sempre alta la fiaccola dell’amore e dello spirito umano, affinché la luce della verità possa brillare eterna, oltre il tempo e lo spazio.
Ho detto!


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