DICHIARAZIONE DI PRINCIPI, IMPEGNI E RESPONSABILITÀ

della Sovrana Gran Loggia Indipendente Liberté Chérie

Unità senza uniformità.

Sovranità con cooperazione.

Tradizione con progresso.

Fraternità con responsabilità.

Noi, membri, dignitari, funzionari e rappresentanti della Sovrana Gran Loggia Indipendente” Liberté Chérie”, consapevoli della responsabilità morale, civile e istituzionale che deriva dall’appartenenza alla nostra Fratellanza, dichiariamo pubblicamente il nostro impegno a operare secondo i principi della fede in Dio, della disciplina massonica, dell’uguaglianza, della fratellanza, del governo legittimo e del servizio alla comunità.

La presente Dichiarazione esprime i valori che orientano la nostra condotta, l’amministrazione della nostra istituzione, il rapporto tra i Fratelli e il nostro dovere verso la società.

Essa non è una semplice formula cerimoniale né una dichiarazione astratta di intenti: è un richiamo permanente alla responsabilità individuale e collettiva.

Riconosciamo che ogni istituzione, per essere degna di rispetto, deve dimostrare coerenza tra le parole che pronuncia e le opere che realizza.

Per tale ragione, affermiamo che la dignità della nostra Federazione non dipende dalla quantità dei titoli attribuiti, dall’apparenza del prestigio o dalla posizione sociale dei suoi appartenenti, bensì dalla serietà dei suoi principi, dalla correttezza dei suoi atti e dal bene concreto che essa è capace di produrre nelle comunità in cui opera.

Nel rispetto delle leggi vigenti, delle nostre norme costitutive, delle tradizioni massoniche cui ci ispiriamo e della libertà di coscienza di ogni persona, intendiamo perseguire un cammino di elevazione morale, culturale e fraterna.

La nostra opera è rivolta alla formazione dell’individuo, al rafforzamento della comunità e alla promozione di una cultura fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla solidarietà.


1. Sovranità e indipendenza istituzionale

Affermiamo la sovranità e l’indipendenza istituzionale della Sovrana Gran Loggia Indipendente” Liberté Chérie”, in virtù del proprio statuto brevettato, dei propri documenti costitutivi e dell’autorità esercitata dalle istituzioni massoniche affiliate con sede in Roma, Italia, nel quadro delle competenze e delle finalità stabilite dalle norme interne e dalle disposizioni applicabili.

La nostra sovranità non rappresenta isolamento, ostilità o pretesa di superiorità nei confronti di altre realtà massoniche, associative, religiose o civili.

Al contrario, essa esprime il diritto e il dovere di amministrare responsabilmente la nostra istituzione, di custodire le nostre tradizioni e di stabilire con chiarezza le regole che disciplinano la vita della nostra Fratellanza.

Riconosciamo e rispettiamo l’esistenza di diverse tradizioni massoniche, di differenti percorsi rituali e di autonome strutture organizzative.

Siamo consapevoli che la pluralità, quando è accompagnata da rispetto reciproco, correttezza e spirito di collaborazione, può essere fonte di arricchimento e non di divisione.

Nessuna autorità, tuttavia, può essere considerata legittima soltanto perché proclamata.

La vera autorità deve essere esercitata con umiltà, onestà, competenza, trasparenza e spirito di servizio.

Chi riceve un incarico non acquisisce un privilegio personale, ma assume un dovere più grande verso i Fratelli, verso l’istituzione e verso la comunità.

Per questo motivo, ogni funzione direttiva nella nostra Federazione deve essere intesa come mandato fiduciario.

Ogni dirigente, ufficiale o rappresentante è chiamato a rendere conto del proprio operato secondo le procedure previste, senza arbitrarietà e senza confondere l’autorità con il potere personale.


2. Fede, regolarità, integrità e servizio

Crediamo in Dio e riconosciamo nella fede una fonte di ispirazione morale, di umiltà e di responsabilità.

La fede, per noi, non è un mero riferimento formale né uno strumento di esclusione, ma un invito a vivere con rettitudine, compassione, giustizia e rispetto verso il prossimo.

Ci impegniamo a manifestare questa fede attraverso il buon carattere, l’integrità personale, la parola mantenuta, il comportamento responsabile e la disponibilità al servizio.

Riteniamo che nessun simbolo, nessun titolo e nessuna appartenenza possano sostituire la pratica quotidiana delle virtù.

Sosteniamo le nostre tradizioni massoniche, la Costituzione, i regolamenti e le disposizioni interne della nostra istituzione, operando nel rispetto delle leggi vigenti e dei legittimi requisiti della giurisdizione in cui svolgiamo le nostre attività.

La regolarità, nel suo significato più profondo, non consiste soltanto nel rispetto formale delle procedure: essa richiede coerenza, disciplina, correttezza amministrativa e fedeltà ai principi dichiarati.

Per noi, la Massoneria non è una semplice cerimonia, una successione di gradi o una collezione di titoli.

Essa è un impegno per tutta la vita al miglioramento personale, alla fratellanza autentica e al servizio dell’umanità.

Ogni Fratello è invitato a interrogarsi costantemente sulla qualità della propria condotta, sul valore delle proprie azioni e sulla capacità di contribuire al bene comune.

Riteniamo che la forza della nostra Federazione non si misuri dall’importanza dei suoi ranghi, dalla grandezza delle sue denominazioni o dalla visibilità dei suoi membri, ma dall’impatto positivo delle sue iniziative, dalla fiducia che riesce a meritare e dal sostegno che offre a chi vive condizioni di bisogno, difficoltà o solitudine.


3. I Tre Gradi e il percorso di crescita 3–5–7

Riconosciamo il percorso dell’Apprendista Accettato, del Compagno d’Arte e del Maestro Muratore quale cammino di sviluppo morale, intellettuale e fraterno. I Tre Gradi costituiscono un itinerario di formazione progressiva, fondato sullo studio, sulla riflessione, sulla disciplina e sulla partecipazione responsabile alla vita della Loggia e della Federazione.

Il nostro percorso, indicato secondo la progressione 3–5–7, deve essere vissuto come un processo autentico di maturazione e non come una formalità da compiere rapidamente.

Ogni grado reca con sé insegnamenti, doveri e opportunità di crescita. L’avanzamento deve essere il risultato di una preparazione reale, di una condotta meritevole e della capacità del candidato di comprendere e applicare i valori della Fratellanza.

Ogni candidato deve ricevere un adeguato orientamento iniziale, informazioni chiare sugli impegni richiesti e una corretta presentazione dei principi che ispirano la nostra istituzione.

La candidatura deve essere sottoposta alle procedure di esame, valutazione e distribuzione previste dai regolamenti, con equilibrio, riservatezza e imparzialità.

La preparazione non deve limitarsi agli aspetti rituali o organizzativi. Essa deve comprendere un serio invito alla responsabilità civica, alla carità concreta, alla fraternità operativa e al rispetto della dignità umana. Le attività di sensibilizzazione nella comunità potranno aiutare i candidati e i membri a comprendere che il servizio non è un complemento della vita massonica, ma una delle sue espressioni più significative.

L’avanzamento di grado sarà riconosciuto soltanto quando il candidato sarà ritenuto meritevole e avrà soddisfatto tutti i requisiti previsti dalla normativa interna. Tale valutazione dovrà essere svolta con giustizia, senza favoritismi, senza discriminazioni e senza pressioni indebite.

Rifiutiamo espressamente l’acquisto di titoli, le promozioni automatiche, l’attribuzione di gradi come ricompensa per ricchezza, influenza o relazioni personali, nonché ogni abuso dell’autorità istituzionale. La dignità di un grado non può essere separata dal merito, dalla conoscenza e dalla responsabilità di chi lo riceve.

Ogni candidato merita un trattamento equo, una formazione adeguata e la possibilità di crescere come persona. Ogni Fratello, a sua volta, ha il dovere di accompagnare con pazienza, esempio e correttezza coloro che iniziano il cammino.


4. Sul significato di “Muratore a vista”

Riconosciamo che l’espressione storica “Massone a vista” appartiene a determinate tradizioni e contesti massonici. Tuttavia, la Sovrana Gran Loggia Indipendente Liberté Chérie non interpreta tale espressione come autorizzazione all’iscrizione automatica, alla concessione immediata di gradi o alla deroga rispetto al percorso formativo richiesto.

Nella nostra Federazione, nessun candidato può essere dispensato dai principi fondamentali di valutazione, preparazione, istruzione e regolare autorizzazione. Ogni ingresso e ogni avanzamento devono avvenire nel rispetto del percorso prescritto 3–5–7, delle procedure interne e delle responsabilità attribuite agli organi competenti.

Nessun titolo professionale, nessuna posizione economica, nessuna influenza sociale, nessuna notorietà pubblica e nessun legame personale possono sostituire l’adeguata preparazione morale e formativa richiesta a chi desidera unirsi alla nostra Fratellanza.

La parità di trattamento richiede che le regole siano applicate con coerenza. Un’istituzione che permette eccezioni ingiustificate rischia di indebolire la fiducia dei suoi membri e di compromettere la credibilità dei propri valori. Per tale ragione, la nostra disciplina interna deve tutelare tanto il singolo candidato quanto la dignità collettiva della Federazione.


5. Governo legale, trasparente e responsabile

Riconosciamo la necessità di operare nel rispetto delle autorità competenti, delle registrazioni previste e delle leggi applicabili.

Ci impegniamo a mantenere una struttura amministrativa ordinata, registri accurati, procedure verificabili e una gestione dei fondi improntata alla correttezza, alla prudenza e alla responsabilità.

L’amministrazione delle risorse della Federazione deve essere guidata da criteri di trasparenza e finalizzata esclusivamente al perseguimento delle attività istituzionali, formative, fraterne e sociali previste dalle nostre norme. Ogni somma raccolta, custodita o impiegata deve essere trattata con la consapevolezza che essa rappresenta una fiducia affidata all’istituzione.

Rifiutiamo l’uso improprio dei fondi, la confusione tra interessi personali e interessi istituzionali, l’occultamento di informazioni rilevanti e ogni pratica che possa compromettere la reputazione, la stabilità o la legittimità della nostra Federazione.

Comprendiamo che registrazione, sovranità e leadership comportano responsabilità concrete.

Nessun funzionario, per quanto elevato sia il suo incarico, è al di sopra della legge, della Costituzione dell’istituzione o dei regolamenti validamente adottati.

L’autorità deve essere sottoposta a controllo, il potere deve essere limitato dalle regole e ogni decisione deve poter essere ricondotta a una procedura legittima.

Promuoviamo pertanto una cultura del governo responsabile, nella quale l’ascolto, la verifica, il confronto rispettoso e la rendicontazione siano considerati strumenti di forza e non segni di debolezza.

La stabilità di un’istituzione nasce dalla fiducia; la fiducia nasce dalla coerenza; la coerenza richiede responsabilità.


6. Uguaglianza, perdono, disciplina e fratellanza

Rifiutiamo ogni forma di discriminazione ingiusta e ci impegniamo a garantire a ogni candidato e a ogni membro un trattamento equo e paritario, nel rispetto delle nostre norme, delle leggi applicabili e della dignità di ciascuno.

Guardiamo oltre le sole circostanze presenti di una persona e riconosciamo il suo potenziale di crescita, di ravvedimento e di miglioramento.

Allo stesso tempo, non confondiamo la misericordia con l’assenza di responsabilità.

La Fratellanza autentica non giustifica comportamenti dannosi, non protegge l’abuso e non ignora le violazioni dei principi fondamentali.

Guidati dall’insegnamento di Matteo 18:21–22, abbracciamo il perdono, la pazienza e la misericordia. Cerchiamo di correggere senza umiliare, di disciplinare senza odio e di riconciliarci ogniqualvolta ciò sia possibile e giusto.

Crediamo che la correzione fraterna, quando viene esercitata con rispetto e saggezza, possa essere uno strumento di ricostruzione e non di esclusione.

Il perdono non annulla le conseguenze delle azioni sbagliate, né elimina il dovere di riparare il danno causato. Esso richiede sincerità, consapevolezza, cambiamento e volontà di ristabilire la fiducia. Allo stesso modo, la disciplina non deve mai trasformarsi in vendetta, persecuzione o affermazione personale di potere.

Non siamo uomini perfetti. Siamo uomini impegnati a diventare persone migliori. Riconosciamo i nostri limiti, accettiamo la necessità di imparare e comprendiamo che il cammino massonico richiede costante lavoro su se stessi. La nostra Fratellanza cresce quando ciascuno è disposto a migliorare, ad ascoltare, a correggersi e a sostenere gli altri nel loro percorso.


7. Dio e il cammino massonico

Crediamo che Dio possa guidare e ispirare il cammino dell’uomo attraverso la riflessione, la disciplina, la formazione, il lavoro interiore e il servizio agli altri. Consideriamo il percorso massonico come un possibile strumento di crescita personale, volto a formare persone più consapevoli, famiglie più solide, comunità più responsabili e cittadini più attenti al bene comune.

Attraverso lo studio, il dialogo fraterno, la pratica delle virtù e l’impegno concreto, ci sforziamo di diventare membri migliori delle nostre famiglie, delle nostre Logge, delle nostre comunità e della società.

Siamo venuti come pellegrini in cerca della Luce.

Continuiamo come viaggiatori alla ricerca della saggezza. Rimaniamo Fratelli impegnati al servizio dell’umanità.

La Luce che cerchiamo non è motivo di orgoglio, ma richiamo alla responsabilità. Essa ci invita a guardare con onestà dentro noi stessi, a riconoscere i nostri doveri, a combattere l’ignoranza, il pregiudizio, l’indifferenza e l’ingiustizia.

Ci ricorda che ogni conoscenza autentica deve generare umiltà e che ogni privilegio deve trasformarsi in servizio.


IL NOSTRO IMPEGNO

Noi, membri e funzionari della Sovrana Gran Loggia Indipendente Liberté Chérie, dichiariamo di voler esercitare la sovranità con responsabilità, praticare la fraternità con umiltà, sostenere i nostri principi con integrità e servire le nostre comunità con compassione.

Non misureremo il nostro valore in base alla grandezza dei nostri titoli, ma alla sincerità delle nostre azioni. Non cercheremo prestigio senza merito, autorità senza dovere, riconoscimento senza servizio o fratellanza senza responsabilità.

Accoglieremo l’apprendimento come strumento di crescita. Accetteremo le correzioni quando saranno giuste e formulate con spirito fraterno. Perdoneremo con saggezza, senza rinunciare alla verità e alla responsabilità. Lavoreremo costantemente per il miglioramento morale, culturale e civile di noi stessi e della nostra comunità.

Ci impegniamo a custodire la dignità delle nostre istituzioni, a rispettare le persone, a promuovere la legalità, a proteggere la correttezza delle procedure e a operare affinché la nostra presenza sia riconosciuta per il bene che produce e non per le divisioni che potrebbe alimentare.

Possa la nostra fede ispirare la nostra condotta.
Possa la nostra Fratellanza rafforzare il nostro servizio.
Possano i nostri principi riflettersi nelle vite che tocchiamo.

In onore della Luce e della Fratellanza.
In onore della Luce e della Fratellanza.

SOVRANA GRAN LOGGIA INDIPENDENTE

“LIBERTÉ CHÉRIE“

Unità senza uniformità. Sovranità con cooperazione. Tradizione con progresso. Fraternità con responsabilità.


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