L’accensione delle luci della Gran Loggia Libertè Cherie

A Roma, il 31 ottobre, in una cornice densa di raccoglimento e di intensa partecipazione, si è celebrata la cerimonia di accensione delle luci della Gran Loggia Libertè Cherie.

L’evento ha rappresentato un momento di particolare rilievo per i Fratelli presenti, chiamati a vivere non soltanto un atto formale ma un’esperienza iniziatica capace di ricondurre il simbolismo della Luce al suo significato più profondo: conoscenza elevazione interiore e rinnovamento dello spirito.

La cerimonia ha segnato l’ideale compimento di un’opera iniziata nel 2019 anno della costituzione della Gran Loggia quale emanazione del Supremo Consiglio del 33° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato Heredom 1807.

La sua nascita si colloca in una prospettiva di continuità con la tradizione iniziatica e al tempo stesso apertura verso un cammino comune fondato sulla fratellanza ricerca della Verità e fedeltà ai principi dell’Ordine.

A dare vita alla Gran Loggia Libertè Cherie sono stati i Maestri Venerabili di tre Officine: la *Libertè Cherie all’Oriente di Roma loggia madre; la **Carducci all’Oriente di Rimini; e la *Latium Vetus all’Oriente di Latina.

Tre realtà distinte tre Orienti tre sensibilità riunite sotto un’unica volta simbolica in un atto comunione che ha posto al centro l’idea Fratellanza capace superare le distanze appartenenze territoriali differenze esteriori.

Nel linguaggio dell’iniziazione ogni fondazione autentica è atto edificazione. Come il costruttore dispone pietra secondo disegno superiore così gli uomini che partecipano a un’opera iniziatica sono chiamati riconoscere proprio posto nel Tempio universale.

La Gran Loggia Libertè Cherie è sorta dunque come costruzione ideale innalzata attraverso volontà disciplina concordia dei suoi fondatori.

Le sue fondamenta sono state poste nella memoria tradizione; le sue colonne nella fiducia reciproca; la sua volta nel desiderio elevazione comune.

La cerimonia del 31 ottobre ha assunto in questo senso valore particolare. Il passaggio stagionale con natura che si ritrae e visibile sembra consegnarsi al silenzio ha offerto uno sfondo simbolico intenso.

L’autunno richiama mistero trasformazione: ciò che appare come fine è spesso preludio nuova forma; ciò che si oscura prepara nel segreto terra rinascita Luce.

In questa atmosfera accensione delle luci della Gran Loggia ha evocato passaggio dalle tenebre dell’indifferenziato chiarezza ordine dal silenzio dell’attesa parola crea consacra.

I Maestri Venerabili, riuniti nel segno della concordia, hanno adempiuto il loro compito con la consapevolezza di essere partecipi di un momento destinato a oltrepassare la dimensione individuale.

La loro opera non si è limitata a rappresentare le rispettive Logge, ma ha espresso una volontà collettiva: quella di contribuire alla costruzione di un centro di irradiazione spirituale, nel quale il lavoro iniziatico potesse trovare una forma più ampia e armonica.

La Loggia madre, Libertè Cherie all’Oriente di Roma, ha accolto e accompagnato questo momento con la dignità propria di chi custodisce una memoria e nello stesso tempo apre una strada verso il futuro.

La Carducci all’Oriente di Rimini e la Latium Vetus all’Oriente di Latina hanno portato il contributo della propria esperienza, della propria sensibilità e del proprio impegno.

Dall’incontro di queste tre Officine è scaturita una sintesi che ha trovato nella Gran Loggia una nuova espressione di unità.

Si sono vissuti momenti particolarmente intensi durante la cerimonia. I Fratelli hanno condiviso sensazioni profonde, percependo nel gesto rituale non come semplice successione di formule ma presenza a una realtà più sottile capace di parlare al cuore oltre che all’intelletto.

Il rito quando è vissuto con consapevolezza non è rappresentazione: è esperienza. Le parole acquistano il loro peso originario; i gesti rivelano una geometria invisibile; il silenzio si trasforma in ascolto.

Il rituale è andato verso l’infinito secondo un modo in cui l’ordinario tempo pareva fermarsi. La successione dei momenti cerimoniali ha accompagnato i presenti oltre la percezione immediata conducendoli in uno spazio interiore dove il simbolo è diventato ponte tra l’umano e il trascendente.

Il Tempio reale e ideale insieme appare come luogo della trasformazione nel quale ogni Fratello è chiamato a deporre le proprie imperfezioni riconoscendo la necessità d’un lavoro costante su sé stesso.

La Luce in questo contesto non è solo luminosità esteriore; essa rappresenta conoscenza che dissolve ignoranza consapevolezza che ordina caos presenza dello Spirito che orienta cammino.

Accendere le luci d’una Gran Loggia significa dichiarare inizio d’un’attività visibile ed invisibile: visibile perché destinata a manifestarsi nelle opere nei lavori e nelle relazioni fraterne; invisibile perché ogni autentico processo iniziatico procede nel segreto della coscienza là dove l’uomo incontra le proprie ombre ed impara a trasmutarle. della semplice nutrizione.

È un atto simbolico, un momento di comunione tra i Fratelli, dove si celebra la gioia di essere insieme e il piacere di condividere le esperienze.

La tavola è un luogo sacro, dove si rinnova il legame tra i membri della comunità e si rafforza il vincolo di Fratellanza.

Durante il convivio, ogni Fratello ha potuto esprimere la propria gratitudine per l’esperienza vissuta e per la possibilità di partecipare a un’opera così grande e significativa. La parola scorreva libera, accompagnata da sorrisi e gesti affettuosi, segno che l’armonia regnava sovrana.

La Gran Loggia Libertè Cherie è una fiamma che brilla nel buio della notte, una luce che guida i passi dei cercatori di verità.

È un luogo dove ogni Fratello può trovare rifugio dalle tempeste del mondo esterno e riflessione sulle tempeste interiori.

È una comunità di anime in cammino verso la Luce, unite dalla ricerca della Verità e dal desiderio di costruire un mondo migliore.

La Gran Loggia Libertè Cherie è una fiamma viva, alimentata dalla passione dei suoi membri per la conoscenza e la crescita personale.

È un faro che illumina il cammino dei cercatori di verità, offrendo loro uno spazio sicuro per esplorare le profondità dell’anima umana.

La Gran Loggia Libertè Cherie è una fiamma che brilla nel buio della notte; è una luce che guida i passi dei cercatori di verità.

È un luogo dove ogni Fratello può trovare rifugio dalle tempeste del mondo esterno e riflessione sulle tempeste interiori.

È una comunità di anime in cammino verso la Luce unite dalla ricerca della Verità e dal desiderio di costruire un mondo migliore.

La Gran Loggia Libertè Cherie è una fiamma viva alimentata dalla passione dei suoi membri per la conoscenza e la crescita personale; è un faro che illumina il cammino dei cercatori d verità offrendo loro uno spazio sicuro per esplorare le profondità dell’anima umana.


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